E Formigoni difende Penati: Sono un garantista

Mentre s’ingrossa il coro di quanti – fuori e dentro il Pirellone – invitano Filippo Penati a fare un passo indietro e a rassegnare le dimissioni, a manifestare solidarietà all’ex democratico è stato invece Roberto Formigoni. Il governatore – coinvolto come Penati in inchieste giudiziarie – ha sbandierato ieri il suo fermo “garantismo” augurando all’ex sindaco di Sesto San Giovanni di poter dimostrare al più presto la propria innocenza.

Così lontani, così vicini – Roberto Formigoni e Filippo Penati appartengono a due schieramenti che da sempre si oppongono l’un l’altro in maniera convinta. La distanza tra i due si era polarizzata in occasione dell’ultima tornata elettorale regionale, quando l’allora esponente del Pd tentò di insidiare il “trono” del ciellino al Pirellone. Ricordi ormai sbiaditi e sostituiti da una nuova e inedita “vicinanza” tra il governatore e l’ex presidente della Provincia di Milano, alle prese (entrambi) con problemi giudiziari che minacciano di comprometterne la credibilità politica.

L’augurio di Formigoni – Penati è stato recentemente rinviato a giudizio con l’accusa di corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti. Tanto quanto basta a far dire a molti dei capigruppo consiliari della Regione Lombardia che sarebbe opportuno che si dimettesse. Ma non al governatore, che ha anzi precisato: “Il centrodestra è garantistaContro Penati sono state lanciate delle accuse gravi, ma lui ha sempre sostenuto di essere estraneo e innocente e, fino a prova contraria – ha puntualizzato il ciellino – vale la presunzione d’innocenza“. Di più: Auguro a Penati di poter dimostrare la sua estraneità, come ha sempre sostenuto”, ha aggiunto il presidente della Lombardia in un trionfo di solidarietà.

 Maria Saporito