Abusi su minori: in aumento violenze sulle bambine

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:58

La preside di un istituto di Marsala e un bidello sono stati accusati di abusi sessuali su una ragazza minorenne che frequentava la scuola. Le indagini erano state avviate nel 2011, quando la ragazza aveva deciso di confessare al convivente della madre di aver subito attenzioni morbose da parte dei due. Secondo le dichiarazioni della giovane, all’epoca 14enne, le violenze sarebbero iniziate nel 2004 e si sarebbero protratte fino al 2009.

Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, la direttrice e il bidello avrebbero costretto la minorenne a incontri sessuali nell’ufficio della preside, durante i pomeriggi in cui la ragazza frequentava il doposcuola. I due si trovano ora agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale.

Sempre nella giornata odierna un uomo di 46 anni, residente a Lampedusa, è stato accusato di violenza sessuale nei confronti di un bambino di 11 anni, al quale si era avvicinato nel settembre scorso, quando si trovava a bordo di un traghetto. Il bimbo e i suoi genitori si sono costituiti parte civile chiedendo all’uomo 350mila euro di risarcimento danni. Purtroppo in Italia i reati contro i minori sono sempre più frequenti: secondo uno studio di Terre des Hommes, infatti, dai 4.319 casi registrati nel 2010, si è passati ai 4.946 del 2011, dei quali il 61% ai danni di bambine. In forte crescita i reati di corruzione di minore, + 238% rispetto all’anno precedente, ma soprattutto quello di detenzione di materiale pornografico: + 363%, a danno di 74 minori, il 57% dei quali femmine. Federica Giannotta, responsabile Diritti dei Bambini di Terre des Hommes sottolinea l’urgenza di intervenire per fermare il fenomeno e di assicurare una maggiore protezione alle bambine e alle adolescenti.

Marta Lock

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