Cdm: arriva il decreto che taglia i costi della politica

La squadra capitanata da Mario Monti esaminerà questo pomeriggio il decreto orientato a razionalizzare i costi della politica nelle amministrazioni locali. Sulla scia dello scandalo che ha travolto la Regione Lazio, il governo dovrebbe, infatti, dare il via a un testo volto a tagliare il numero dei consiglieri regionali e comunali e a sbarrare la strada agli sprechi.

Meno consiglieri – Consigli regionali e comunali più “snelli”: è questo l’architrave su cui si fonda il decreto che questo pomeriggio sarà passato al vaglio dei ministri. Sul tavolo un testo, limato dai tecnici del governo e del Quirinale, concepito per fornire una risposta forte all’opinione pubblica indignata dagli scandali che hanno scoperchiato il malcostume di molti politici locali. Una risposta che dovrebbe tradursi nei tagli delle poltrone e nella razionalizzazione dei soldi concessi ai gruppi consiliari.

Verso il risparmio – Più precisamente: il decreto che verrà esaminato oggi in Cdm prevede una significativa riduzione del numero dei consiglieri regionali (tra 300 e 600), il taglio delle indennità a tutti gli eletti, una sforbiciata alle spese dei gruppi politici e un controllo stringente sui loro bilanci. Una razionalizzazione dei costi – incardinata sulla riduzione degli stipendi sia per i presidenti di Regione che per i loro consiglieri – che dovrebbe tradursi in un importante passo avanti verso il necessario risparmio.

Maria Saporito