Treviso: commesse nude per protesta

Il centro commerciale Coné di Conegliano, in provincia di Treviso, con la comunicazione dell’intenzione di voler effettuare le aperture domenicali, ha scatenato una singolare protesta: alcune commesse hanno sfilato nude per il centro della città. In realtà erano, solo apparentemente, coperte da un grande lenzuolo sul quale avevano scritto il seguente slogan “Monti non ci spogliare anche del nostro tempo libero”, per sottolineare in modo ironico, che, dopo i notevoli sacrifici imposti dalla crisi economica e dal Governo per risanare il debito con l’Unione europea, hanno intenzione di difendere almeno il loro diritto ad avere del tempo libero.

In una sola settimana sono state raccolte oltre 800 firme tra dipendenti e clienti contro l’apertura prevista per il primo novembre, festa di Ognissanti, ma tra i coraggiosi dipendenti serpeggia il timore di ritorsioni da parte dei datori di lavoro, che sembra abbiano incaricato alcuni ispettori interni di prendere in esame le foto nei giornali relative alla protesta, per verificare se ci siano o meno anche i loro dipendenti. La paura è di ricevere lettere di licenziamento. La protesta, sostenuta dai sindacati, dalle associazioni di categoria, dalle parrocchie e dalle scuole, si sta allargando anche a molte altre città: Modena, Ferrara, Bologna, Bergamo, Pescara, Firenze.

Per domenica per domenica prossima a Treviso è previsto un nuovo corteo di protesta, il cui slogan è “Parenti: domenica no grazie“, al quale parteciperanno commessi e commesse sia dei grandi centri commerciali che dei negozi al dettaglio e i loro familiari, poiché, come spiega Tiziana D’Andrea, una delle promotrici della manifestazione, molti titolari di piccoli negozi al dettaglio vengono a loro volta notevolmente danneggiati dalle aperture indiscriminate dei grandi centri commerciali. Molti di loro, infatti hanno finanziato l’iniziativa fornendo magliette e volantini. Sostegno anche da Confcommercio, Cgil, e dai farmacisti della città.

Marta Lock