Lega: Maroni scarica Bossi e il Pdl

Intervenuto ieri alla trasmissione La Telefonata (su Canale 5), il segretario della Lega, Roberto Maroni, ha confermato l’intenzione di rinnovare il partito ereditato dal Senatur. Interpellato proprio sulla possibilità di ricandidare Umberto Bossi alle prossime elezioni: “Vedremo – ha temporeggiato l’ex ministro dell’Interno – Io sono per il rinnovamento“. Una mancanza di entusiasmo tradita anche quando l’intervistatore lo ha incalzato sulla possibilità di “ricucire” col Pdl: “Allo stato attuale, un’alleanza con loro mi sembrerebbe innaturale”, ha tagliato corto Maroni.

Bossi fuori campo – “Io sono per il rinnovamento. Uomini di esperienza vanno bene, ma il futuro sta sulle spalle e le gambe dei giovani“. E’ questa la risposta fornita ieri da Roberto Maroni a chi gli ha chiesto se considera possibile (e opportuno) ricandidare Umberto Bossi alle prossime elezioni. “La decisione sarà presa all’Assemblea federale di febbraio – ha precisato il leader del Carroccio – Non solo per lui, ma per tutti”.

Un’alleanza innaturale – E sulla possibilità di riavviare i contatti col partito di Silvio Berlusconi“Il Pdl resta un’incognita – ha osservato Maroni – Noi siamo all’opposizione e loro in maggioranza quindi mi sembrerebbe innaturale e una presa in giro verso i nostri elettori allearsi con chi sostiene il governo che non condividiamo. O il Pdl stacca la spina e ritorna a fare e dire quello che aveva detto nel governo precedente quando eravamo alleati – ha evidenziato l’ex titolare del Viminale – o non c’è possibilità di allearsi”.

Incognita elezioni – E che il futuro sia ancora tutto da costruire, Maroni lo ha dimostrato parlando anche di elezioni politiche: “La Lega deve diventare il primo partito del Nord come la Csu in Baviera – ha spiegato il segretario – ed esercitare una pressione per la riforma federale. Andare a Roma o meno è da vedere, decideremo nell’Assemblea federale a febbraio anche a secondo della legge elettorale che ci sarà. Decideremo lì – ha ribadito il padano – se partecipare alle elezioni o dedicarci ai nostri territori”.

Maria Saporito