Regionali Lazio: parte il toto-candidati a destra

L’ufficializzazione di ieri di Nicola Zingaretti – intenzionato a fare “piazza pulita” del malaffare alimentato da Batman e dai suoi sodali – ha spinto analisti e osservatori a scatenarsi nell’immancabile toto-candidati. Mentre resta ancora da capire quando i cittadini laziali torneranno a votare (l’ipotesi più accreditata è, al momento, quella di dicembre), i nomi dei possibili sfidanti del presidente della Provincia di Roma si accavallano, alimentando speranze e preventive “bocciature”.

I papabili del partito – A un candidato di centrosinistra non corrisponde, al momento, uno di centrodestra. Dopo il congedo di Renata Polverini dalla Regione Lazio, le trattative all’interno del Pdl sul nome da proporre in vista delle imminenti elezioni sarebbero, infatti, ancora in corso. Tra i nomi più accreditati, ci sarebbe quello dell’ex ministro Giorgia Meloni, reduce dal recente successo di Atreju. L’ex aennina – che ha un rapporto molto stretto col territorio capitolino – ha rinforzato la sua immagine di giovane “formattatrice”, intenzionata a ottenere un rinnovo sostanziale del partito e potrebbe, per questo, avere la meglio sugli altri ipotetici candidati. Tra cui va annoverato il senatore Andrea Augello, ex consigliere regionale del Lazio e responsabile delle campagne elettorali che hanno portato Gianni Alemanno al Campidoglio e Renata Polverini alla Pisana.

Tra nuovo e vecchio – Ma a farsi strada nella rosa dei papabili candidati ci sarebbero anche degli “outsider”, come l’imprenditrice Luisa Todini, recentemente eletta consigliere d’amministrazione della Rai, e l’ex numero uno della Protezione civile, Guido Bertolaso, sui cui rapporti col Cavaliere si è sempre favoleggiato, nonostante le sue puntuali smentite. Ai blocchi di partenza ci sarebbe, infine, anche il leader de La Destra, Francesco Storace, che guarderebbe con grande entusiasmo alla possibilità di ritornare al timone della Regione Lazio. Una nomina, la sua, caldeggiata anche da molti pidiellini, che avrebbero apprezzato la “vicinanza” manifestata da Storace all’ex governatrice Polverini nei giorni faticosissimi dello scandalo Fiorito.

Maria Saporito