Casini: Occorre cambiare linguaggio e programmi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:54

Nessuna operazione di “lifting” politico, ma un processo di sostanziale cambiamento: è quanto ha auspicato ieri il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, nel corso di un convegno organizzato a Cesena dal Movimento Romagnolo. Per il centrista – alle prese con scenari politici sempre cangianti – è necessario puntare sulla radicale modifica dei programmi, evitando di inciampare nella tentazione di voler “smerciare” solo una parvenza di cambiamento.

Al via il cambiamento – Dopo la disponibilità manifestata da Mario Monti a giocare anche il “secondo tempo” della partita governativa, il numero uno dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, ha subito palesato l’intenzione di favorire l’opzione aperta dal Professore. Il suo sostegno incondizionato al premier – concretizzatosi nella promessa di proporre una lista elettorale “pro-Monti” – ha però spinto il centrista a fornire alcune precisazioni, evidenziando l’importanza di avviare significativi cambiamenti, anche alla luce dei recenti scandali politici.

Programmi diversi – “La preannunciata lista nel nome di Monti – ha spiegato ieri Casini – non può essere un espediente per cambiare pelle, ma essere sempre noi”. “Forse non tutti i provvedimenti che ha fatto sono giusti, ma questo governo ha fatto passare un’idea importante anche per i prossimi mesi – ha sottolineato il leader dell’Udc – bisogna cambiare linguaggio, è un programma nuovo e diverso che fa la differenza”.

Il disagio giovanile – E interpellato sugli scontri di piazza tra gli studenti e le forze dell’ordine verificatisi ieri a Roma, Torino e Milano: “Non voglio commentare i disordini, si può immaginare cosa penso – ha dichiarato il centrista – ma il disagio del mondo giovanile è fortissimo. Credo che bisogna cominciare a investire sui giovani, che non possono essere costretti ad emigrare”.

Maria Saporito 

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