Il ritorno di Tremonti: Più concretezza per uscire dalla crisi

Si chiama Avanti insieme” il movimento che l’ex ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, terrà a battesimo oggi e domani a Riccione. L’ex responsabile dei conti pubblici è tornato in campo per presentare una carta programmatica (scandita in 40 punti) concepita per fornire soluzioni alternative a quelle indicate dal governo Monti per uscire dalla crisi. “Sponsorizziamo grosse novità“, ha annunciato in un’intervista Tremonti, che è tornato a puntare l’indice contro il “fascismo finanziario”, auspicando l’avvio di una rivoluzione “dal basso”.

Questioni concrete – “Ci sono due punti di grande novità nella nostra iniziativa. Innanzitutto il voler affrontare problemi concreti, quelli delle famiglie e delle imprese, parlando di soluzioni. Il secondo punto è voler partire ‘dal basso’ verso ‘l’alto’. Dalle persone, dai territori, per poi selezionare davvero una classe dirigente all’altezza e con soluzioni concrete su cui chiedere il consenso”. A spiegarlo al Nuovo Quotidiano di Rimini è stato l’ex ministro Giulio Tremonti, impegnato in questi giorni a promozionare la nascita del suo nuovo movimento.

Con Monti tasse e paura – “Non m’interessa parlare di alleanzeha aggiunto Tremonti – Io voglio allearmi con i cittadini, le famiglie e le imprese che sono stanche di chiacchiere e di populismo. Mi rivolgo alle grandi aree politiche che hanno sostenuto per decenni questo Paese, quella socialista e quella cattolica. Il nostro punto di riferimento è e sarà la concretezza. Dobbiamo affrontare problemi drammatici”. Una dichiarazione d’intenti che ha fatto il paio con la “bocciatura” riservata al governo dei Professori: Monti non ci ha affatto salvati dal disastroha dichiarato l’ex ministro – La sua è la politica della ‘distruzione creatrice’, che però sta solo distruggendo senza creare nulla. Troppe tasse e troppa paura. Qui con le tasse e con la paura – ha rincarato Tremonti – si sta impedendo che il reddito venga prodotto e che si generi ricchezza”. 

La finta “rottamazione” – Una situazione allarmante che – secondo l’ex ministro – dovrebbe spingere la classe dirigente a correre presto ai ripari, evitando di intrattenersi su questioni periferiche: “In Italia abbiamo le primarie, poi le secondarie – si è lamentato l’ex titolare di via XX settembre – I politici parlano in gran parte di se stessi. E’ una sfida tra persone. Ad esempio si ha l’impressione che Renzi più che rottamare il Pd – ha affondato Tremonti – voglia rottamare Bersani. Ma cosa c’è di nuovo?”.

Maria Saporito