Libera Yoani Sanchez, la blogger cubana: Senza acqua né cibo

Yoani Sanchez torna in libertà e ad annunciarlo è la stessa blogger con un tweet in cui ringrazia tutti della vicinanaza, “tutti quelli che hanno alzato al loro voce e i loro tweet”. Rilasciata quindi dopo 30 ore la Sanchez era stata arrestata, con il marito, il giornalista Reinaldo Escobar, mentre stava andando ad assistere al processo dell’esponente del Ppe spagnolo Angel Carromero, accusato di omicidio di due persone, tra cui un dissidente cubano. Sempre tramitetramite Twitter arriva la denuncia della rigida detenzione: “Siamo stati tenuti senza acqua né cibo – scrive – Il primo bicchiere d’acqua che ho bevuto, a casa, è stato come fuoco nell’esofago”.

Per la blogger cubama si era mobilitata molta stampa internazionale, con la quale la Sanchez collabora: in Italia Internazionale, ed era stato proprio El Pais a dare l’allarme della sua irrintracciabilità. Ancora su Twitter Yoani Sanchez spiega i motivi per i quali si trovava nei pressi del tribunale: “Avevo intenzioni unicamente giornalistiche”, ha chiarito la blogger. “Volevo assistere al processo di Angel Carromero e raccontare il processo di Bayamo su twitter“, ha sottolineato ancora. La blogger ha poi accusato Granma, quotidiano del Pc cubano, di raccontare solo la sua verità:  “dice bugie quando afferma che il processo a Carromero era pubblico… non lo era”.