Monti a Malta: Più sostegno dall’Ue ai Paesi del Mediterraneo

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha raggiunto ieri Malta per partecipare al vertice sul “Dialogo mediterraneo 5+5”. L’occasione ideale per rinforzare i rapporti con gli Stati del Sud Europa e con i Paesi nordafricani, impegnati nella faticosa “costruzione” della democrazia interna. “Ognuno di noi deve affrontare le proprie sfide economiche“, ha detto il Professore ai leader presenti all’incontro, auspicando anche un sostegno più solido dell’Ue nei confronti dei Paesi del Maghreb.

Gli sforzi dell’Ue – Il summit che si è svolto ieri a La Valletta (Malta) ha avuto come protagonisti i leader di 5 Paesi europei: Italia, Francia, Malta, Portogallo e Spagna, e di 5 Paesi nordafricani: Libia, Mauritania, Tunisia, Marocco e Algeria. L’incontro – nel corso del quale sono stati affrontati temi spinosi come quello del terrorismo – ha accesso un faro sulla cooperazione internazionale, con particolare attenzione al bacino mediterraneo. E ha avuto il merito di evidenziare come il momento di grande difficoltà interessi tutti gli Stati, come ricordato anche dal premier Mario Monti“Tutti i Paesi dell’Unione europea devono insistere in un’azione molto forte e determinata a casa – ha detto – in modo da completare i loro sforzi nel quadro coordinato che l’Unione europea sta mettendo a punto”. 

Migliorare a casa – “L’Italia è fra quei Paesi che credono che, anche per il bene del 5+5 – ha precisato il presidente del Consiglio – ognuno debba migliorare la situazione interna e finanziaria. Se vogliamo davvero trasferire tutti i principi su cui noi siamo d’accordo in concreti miglioramenti nelle vite dei nostri cittadini, ognuno dei nostri Paesi, in un modo o nell’altro, in questo periodo deve affrontare le proprie sfide economiche e finanziarie”.

Più sostegno – “Il summit è una fondamentale opportunità per sottolineare, per la prima volta dopo gli eventi della Primavera arabaha proseguito nel suo intervento Mario Monti – i nostri comuni impegni per rafforzare il dialogo politico e la cooperazione tra i Paesi del Mediterraneo. Insieme con l’obiettivo della sicurezza e della stabilità, noi ora dividiamo gli stessi principi e i valori della democrazia, del rispetto dei diritti umani e della libertà”. Una “vicinanza” che, secondo il Professore, deve essere ulteriormente rinforzata: “E’ imprescindibile che il nostro sostegno diventi più solido continuo e sistematico per rafforzare la democrazia con lo sviluppo economico – ha ribadito Monti – perché le Primavere possono sfiorire rapidamente se la gente non ha da vivere”.

L’allarme greco – “Se riusciamo a consolidare le Primavere e a non trasformarle in autunno o in gelate invernali – ha continuato nel suo ragionamento il premier italiano – è un grande investimento nell’economia dell’Europa, oltre che nella stabilità dei Paesi del Mediterraneo”. E nel giorno in cui il premier greco Samaras è tornato a lanciare l’allarme default per il suo Paese, Monti ha rimarcato l’invito a procedere con prudenza: “La posizione del governo italiano sulla Greciaha spiegato – è di prestare grande attenzione alla disciplina finanziaria e alle riforme economiche senza sconti; e al tempo stesso – ha aggiunto il Professore – di avere grande sensibilità per le implicazioni sugli atteggiamenti dei cittadini verso l’Unione europea”.

Maria Saporiro