Pd, Bindi: Regole primarie garantiranno trasparenza e partecipazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 7:46

La vigilia dell ‘Assemblea nazionale del Pd è scivolata tra riunioni concitate in via del Nazareno. Stando ai beninformati, le trattative tra i “bersaniani” e i “renziani” sul regolamento delle primarie si sarebbero risolte con un nulla di fatto. E avrebbero solo contribuito ad esasperare la tensione tra i due “blocchi” che questa mattina si rincontreranno per dare vita al redde rationem finale. I numeri depongono a vantaggio del segretario, ma le lamentele sollevate dal “rottamatore” potrebbero spingere molti big del partito a votare contro l’annunciata “blindatura” sul voto delle primarie.

Più forti con le primarie – Nuove regole per le primarie e programma d’intesa da sottoporre alle altre forze della coalizione: sono questi i due punti all’ordine del giorno dell’Assemblea nazionale del Pd che si aprirà a Roma tra qualche ora. A dare il “la” sarà la presidente del partito, Rosy Bindi, che già ieri ha tentato di calmare gli animi sottolineando l’importanza delle primarie: “Il Partito Democratico ha compiuto un gesto molto importante – ha spiegato – non solo partecipando alle primarie di coalizione, ma aprendo a candidati diversi dal proprio segretario. Lo ha fatto per ritrovare un’unità ancora più forte e per essere più forte come partito nella competizione elettorale per il governo del Paese”.

Trasparenza e partecipazione – “Domani il Pd approverà delle regole che consentiranno un’ampia partecipazione alle primarie – ha continuato la dirigente del Pd – saranno regole che consentiranno un’apertura vera a tutti i cittadini che vorranno scegliere il centrosinistra. Saranno regole che consentiranno trasparenza e pubblicità, e che garantiranno a ciascuno di noi che andiamo a votare – ha concluso la Bindi – che il proprio voto conta davvero”. 

Maria Saporito

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