Tagli alle Regioni: l’assessore lombardo si dispera

In tempi di ristrettezze come questo, capita che anche un assessore regionale della ricca Lombardia possa mettersi in allarme. E’ accaduto a Raffaele Cattaneo che alla notizia dei tagli annunciati dal governo Monti, ha affidato alla Rete tutto il suo disappunto. Di più: “Il mio stipendio tra poco verrà dimezzatoha denunciato l’assessore del Pdl – Come farò?”.

L’allarme e la rivolta – “Ho letto il decreto sul taglio alle Regioni: drastica riduzione dell’indennità entro il 30 novembre e nessuna pensione. Uno come me cosa deve fare?”. E’ quanto ha scritto ieri su twitter l’assessore alla Mobilità delle Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo. Il grido l’allarme lanciato dal politico non è passato inosservato e ha spinto il popolo della Rete a sollevarsi compatto. Una valanga di commenti, vergati da chi con le cifre dello stipendio (dimezzato) di Cattaneo non ha mai avuto niente a che fare e che deve arrivare a fine mese tra mille difficoltà.

La difesa della dignità – Ma il pidiellino non ha mollato: “Non rubo e quindi non ho tesori all’estero – ha twittato ancora – Vivo di ciò che fra un mese mi verrà dimezzato e tra mutuo, rette, ecc. non so come fare”. Se fossi rimasto un dirigenteha precisato Cattaneo – guadagnerei già ora di più, figuriamoci dopo i tagli. Che faccio? Siamo sicuri che così la politica migliorerà?”. “Quello che voglio difendere non è il privilegio – ha replicato ai tanti internauti inviperiti – ma il valore e la dignità della politica come servizio al bene comune”. 

Una provocazione irritante – Concetto ribadito anche oggi a Corriere Tv: “Io ho voluto fare una provocazione e per bucare il muro dell’indifferenza ho scelto la forma più irritante – ha spiegato l’assessore lombardo – Sono sinceramente dispiaciuto se qualcuno si è sentito offeso, ma questo è un tempo in cui chi fa politica deve avere il coraggio di dire verità scomode”. “A chi fatica ad arrivare a fine mese dico che la mia preoccupazione non è che mi riducono lo stipendio – ha ribadito Cattaneo – ma è quella di non buttare con l’acqua sporca della cattiva politica il bambino della democrazia“.

Maria Saporito