Verona: ultraleggero si schianta contro capannone. Due morti

Ultraleggero si schianta su un capannone nel veronese – Poche ore fa hanno perso la vita due persone in un incidente che ha coinvolto un ultraleggero precipitato su una ditta di legnami in località Roverchiara, in provincia di Verona. L’ultraleggero era decollato dall’aviosuperficie di Isola Rizza, nella bassa veronese e, nella fase di atterraggio ha urtato i cavi dell’alata tensione, incendiandosi, e precipitando su un capannone che ospita una ditta di legnami. Il campo di volo di Casalino ha nelle vicinanze anche un cavo telefonico: una circostanza ben nota a quanti frequentano l’aviosuperficie al punto da essere ben segnalata sul sito internet del campo.

L’incidente – I corpi dei due uomini che si trovavano all’interno dell’ultraleggero precipitato poche ore fa in una località vicino a Verona, sono stati ritrovati dagli uomini dei vigili del fuoco, completamente carbonizzati. I cadaveri sono quelli del pilota dell’ultraleggero, Adelino Turco e di Gianpaolo Vincenzi. L’ultraleggero era decollato dall’aviosuperficie di San Pietro di Morubio per dirigersi a Grosseto. A causa della nebbia sulla zona il pilota aveva deciso di ritornare alla base, ma ha urtato un cavo elettrico.

Le vittime dell’incidente – Il pilota dell’ultraleggero che si è schiantato era Adelino Turco, 56 anni, un imprenditore di Castel d’Azzano, proprietario della Kloben-Turco Group di Bovolone, un’azienda specializzata in pannelli solari e apparati per il riscaldamento, mentre al suo fianco c’era Gianpaolo Vincenzi, 62 anni, un medico odontoiatra con studio a Verona e vicepresidente della società che gestisce l’aviosuperficie Casalino a San Pietro di Morubio, da cui il velivolo era partito.

Maria Rosa Tamborrino