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Fini in campagna elettorale: No a Pd e Pdl, sì alla Lista per l’Italia

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Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, è arrivato ieri a Cosenza per partecipare a un’iniziativa di Fli. L’occasione ideale per inserirsi nel quadro della campagna elettorale e per rilanciare il neo-progetto della “Lista per l’Italia” concepito insieme ai centristi. Assestando “stoccate” a destra e a sinistra, il leader di Fli ha affermato: “Proponiamo un programma fatto di cose reali e percorsi netti”. 

Via i condannati dal Parlamento – “Per ridare credibilità alle forze politiche, i partiti dovrebbero fare un patto davanti all’opinione pubblica col quale assumere l’impegno di non candidare i condannati, anche in primo grado, per reati contro la pubblica amministrazione e quelli che sono oggetto di indagini per rapporti con la criminalità organizzata”. Lo ha detto ieri il presidente della Camera, Gianfranco Fini, nel corso di un’iniziativa politica organizzata a Cosenza dal suo partito. Per il leader di Fli occorre rispondere con fermezza agli scandali che hanno screditato la classe politica, favorendo l’avvio di misure tese a scardinare lo status quo.

L’affondo al Pdl – Non solo, nel corso del suo intervento, Fini non ha mancato di lanciare “stoccate” agli avversari politici: “Il Pdl è un partito gestito con logiche padronali – ha scandito – Noi  non eravamo molto distanti quando dicevamo che non c’era democrazia interna e parlavamo di questione morale perché rimanevano al loro posto anche coloro che erano stati pesantemente coinvolti in inchieste. O quando – ha continuato Fini – mettevamo in guardia che c’era una forte delusione degli elettori per tutte le promesse mancate. Per tutto questo mi sono trovato incompatibile, ma non è cambiato nulla”. 

Amnesie di sinistra – Non è andata meglio al centrosinistra: “Sono curioso di vedere il primo comizio in cui salgono sul palco Bersani e Vendola per dire che si candidano alla guida del Paese – ha detto il presidente di Montecitorio – Nel primo comizio dovranno dimenticare gli ultimi 12 mesi della vita politica italiana, sostanzialmente un’amnesia, perché sarà curioso sentire Bersani che ha appoggiato e sostenuto Monti e Vendola che lo ha attaccato ferocemente”.

Un programma reale – Un quadro che, secondo il leader di Fli, deve essere urgentemente modificato: “Oggi lo scenario presenta il Pd da una parte ed il Pdl  dall’altra – ha notato – Possibile che gli italiani non abbiano altra scelta? C’è uno spazio che può essere occupato dalla Lista per l’Italiaha spiegato Fini – che propone un programma, non un libro dei sogni, ma cose reali e percorsi netti”.

Maria Saporito