Vendola su unioni gay: Italia reale meno bigotta dei politici

Che la campagna elettorale sia entrata nel vivo lo testimoniano (anche) le frequenti apparizioni dei leader politici in tv. Dopo aver concesso una lunga intervista a Sky Tg24, il numero uno di Sel, Nichi Vendola, ha raggiunto in serata lo studio di In onda (su La7) per rimarcare alcuni dei punti focali della sua agenda programmatica. E per ribadire la distanza che intercorre tra lui e il “rottamatore” del Pd.

L’avviso a Renzi – Le primarie del centrosinistra hanno monopolizzato l’attenzione dell’intero Paese, spianando la strada a un pre-partita particolarmente acceso. A giocarselo con grande impegno è il leader di Sel, Nichi Vendola, che – dopo aver fatto capolino nello studio di Maria Latella a Skytg24 –  è stato ieri ospite della trasmissione serale In onda, dove ha ribadito, a favore di telecamera, la sua scarsa simpatia per il sindaco di Firenze. “L’evocazione del cambiamento fatta da Renziha detto – è una materia gassosa, che vola nel cielo e non pesta i calli a nessuno”.  “Nella carta d’intenti che sottoscriveremo in vista delle primarie – ha spiegato il governatore della Puglia – non c’è l’agenda Monti, non c’è liberismo. Credo che Renzi alla fine dovrà un po’ ‘vendolizzarsi'”. 

Come negli anni ’70 – E la sfida con Pier Luigi Bersani“Lo stimo e gli voglio bene – ha precisato Vendola – ma mi pongo in alternativa anche rispetto a lui. Il Pd in Parlamento ha votato provvedimenti iniqui e controproducenti. La riforma del Lavoro e quella previdenziale sono due tributi al liberismo e non c’entrano niente con l’uscita dalla crisi. Bisogna uscire dall’ottica secondo la quale – ha spiegato il pugliese – la crescita deve passare attraverso la limitazione dei diritti dei cittadini. L’Italia deve svecchiarsi e assomigliare a quella degli anni ’70 che ha conquistato, per esempio, lo Statuto dei lavoratori”. 

Famiglie da legittimare – E invitato dal conduttore, Luca Telese, a ribadire la sua posizione sulle unioni omosessuali: “Io credo di non fare male alla famiglia se chiedo di sposare il mio compagno – ha dichiarato il leader di Sel – La vita è molto più molteplice degli schemi imposti dai moralisti. Esistono vari tipi di famiglia e io credo che sarei un bravo papà“. Di più: “L’Italia reale è molto meno bigotta di quella politica – ha evidenziato Vendola  – Una donna pugliese sa che a minacciarla non è il mio amore, ma la mancanza di lavoro e di prospettiva”. 

Maria Saporito