La cautela di Casini: Il futuro è con Monti

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:14

A chiamarlo direttamente in causa è stato il segretario del Pdl, Angelino Alfano, che nel pomeriggio di ieri lo ha “inchiodato” con parole inequivocabili: “Pier, adesso tu hai il diritto, la possibilità e il dovere di unire i moderati”. Un appello impegnativo, dal quale Pier Ferdinando Casini si è parzialmente “sfilato”, convinto com’è che il roboante annuncio del congedo di Berlusconi dalla politica possa risolversi nell’ennesimo misunderstanding. Per questo il leader dell’Udc ha tradito grande cautela e ha continuato a sponsorizzare (senza tentennamenti) il Monti-bis.

In attesa di conferme – Ospite della trasmissione Otto e mezzo (su La7), l’ex presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini, non ha potuto sottrarsi alla domanda del giorno: “Vediamo se sarà confermata – ha dichiarato riferendosi al possibile addio di Berlusconi alla politica – Siamo abituati a questa sorta di stop&go. Se Berlusconi si ritira, qualcosa cambia. Parte un processo di autocritica sugli errori che hanno portato a dilapidare i voti dei moderati e questo, ovviamente, mi interessa. Ma non interessa solo Casini – ha precisato il centrista – deve interessare tutti gli italiani”. 

Nessuno come Monti – Dichiarazioni impregnate di prudenza, che hanno fatto il paio con il mantra sull’opportunità di favorire il proseguo dell’attività (tecnico-politica) di Mario Monti“I moderati italiani hanno tre banchi di prova seri – ha spiegato Casini – la Costituzione, l’Europa e l’agenda Monti. Non credo che oggi in Italia ci sia qualcuno migliore di Monti nel fare quello che fa. E lo dico da cittadino. Il premier, a fine legislatura, vuole riconsegnarci le chiavi della macchina – ha continuato – io gli direi: tienile ancora tu”. 

L’incognita Tremonti – E sulla possibilità di mantenere in vita la “grande coalizione” che sta sostenendo il governo dei Professori, il leader dell’Udc non ha alcun dubbio. “Succede anche in Germania”, ha affermato Casini, che è tornato a chiudere a un’alleanza con Vendola e Di Pietro. E il ritorno in campo di Giulio Tremonti“Mi avvalgo della facoltà di non rispondere – ha tagliato corto il numero uno dell’Udc – Non ho la pretesa di interpretarlo, ma ne farei volentieri a meno in una futura coalizione. Ad ogni modo questo è il bello della democraziaha osservato il centrista – Tremonti non si è mai sottoposto al giudizio elettorale, adesso ha la possibilità di farlo”. 

Maria Saporito

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