Pd litigarello, Fassina a Renzi: Ci copi il programma

Non c’è pace per il Pd impegnato nella campagna elettorale per le primarie. In attesa di sciogliere i nodi sulle regole della competizione (insieme agli alleati di Sel, Psi e Api), il partito di Bersani continua ad animare la scena politica nazionale con schermaglie interne più o meno piccate. L’ultima in ordine di tempo è quella avviata ieri dal responsabile Economia (e convinto “bersaniano”), Stefano Fassina, che ha accusato Matteo Renzi di copiare pigramente alcune idee esposte nei documenti programmatici del partito.

L’attacco di Fassina – “A Matteo Renzi dobbiamo cominciare a chiedere i diritti d’autore. Anche oggi, a proposito di occupazione femminile e asili nido, fa taglia-incolla delle proposte approvate dall’Assemblea nazionale del Pd e, da ultimo, riprese nel Documento della Conferenza nazionale per il Lavoro di Napoli”. E’ quanto ha scritto ieri su facebook il responsabile Economia del Pd, Stefano Fassina. “E’ vero che lui non può saperlo perché non partecipa – ha rincarato il “bersaniano” –  ma almeno qualcuno dei suoi potrebbe dare una letta ai documenti programmatici del partito a cui è iscritto e riconoscerci la paternità, meglio, maternità delle ‘sue’ proposte”.

La replica di Reggi – Per Fassina, insomma, il sindaco di Firenze si sarebbe indebitamente impossessato delle idee che sostiene di voler “rottamare”, dando scarsa prova di originalità e di autonomia di proposta. Un’accusa prontamente rigettata da Roberto Reggi, responsabile della campagna elettorale di Matteo Renzi: “Siamo del Pd anche noi – ha sarcasticamente replicato al responsabile Economia – e le nostre proposte hanno la credibilità di chi le ha già realizzate da amministratore e non solo studiate”. A tentare una “mediazione” è stato Francesco Boccia: “Ma se Fassina accusa Renzi di plagio sul programma significa che Renzi è di sinistraha evidenziato – Bene, ora che siamo tutti dalla stessa parte, potremmo confrontarci sulle ricette per l’Italia o dobbiamo continuare a litigare sul nulla?”.

Maria Saporito