Camusso: Da tre anni licenziamenti di massa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:23

“Negli ultimi tre anni, e ancora oggi con la legge di stabilità, c’è stato il più grande licenziamento di massa”. Susanna Camusso, leader della Cgil boccia la legge di stabilità e denuncia gli ennesimi tagli ai posti di lavoro, “è ora di occuparci del Paese e di porsi il problema di come si crea lavoro”, ha detto la Camusso. Secondo i calcoli di Fp-Cgil con il blocco dei contratti e lo stop all’indennità di vacanza contrattuale i dipendenti perderanno oltre 6.000 euro tra il 2010 e il 2014. “Negli anni la perdita cumulata in termini di calo del potere d’acquisto delle retribuzioni – ha poi spiegato Rossana Dettori – è in media superiore ai 6.000 euro per i lavoratori dei ministeri e superiore agli 8.000 per i lavoratori degli enti pubblici non economici”.

La Camusso attacca poi il governo: “Per come è fatta anche l’ultima manovra bisogna smetterla di parlare di alternanza tra governo tecnico e politico. Il governo tecnico si sta muovendo per condizionare in termini politici il futuro governo. E comunque la sospensione della democrazia è durata fin troppo, bisogna restituire la parola ai cittadini“. Anche il leader del Pd Bersani non risparmia dubbi e sospetti: “Vogliamo capire bene la questione sociale: temo di non sbagliarmi ma sotto la parola complicata di ingegnerizzazione ci sono tagli di 6.300-6.400 posti di lavoro per gli insegnanti e si stabilisce che gli insegnanti di sostegno lavorino più ore di quelli di latino e greco”. “Su sanità e scuola vogliamo chiarimenti e siamo pronti ad intervenire per delle correzioni”.

I. F.

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