Presidenziali Usa: il voltafaccia di Goldman Sachs, da Obama a Romney

Presidenziali Usa: il voltafaccia di Goldman Sachs, da Obama a Romney “In 40 anni, da quando il Congresso ha creato il sistema di finanziamento della campagna elettorale, non era mai successo che i dipendenti di un’azienda cambiassero partito in maniera così brusca, passando dall’essere i principali sostenitori di una parte e poi quelli del suo avversario”. E’ quanto scrive il Wall Street Journal, che, analizzando analizzato i dati sulle passate campagne elettorali, descrive il voltafaccia di Goldman Sachs, nel 2008 principale finanziatore della campagna elettorale di Barack Obama alla Casa Bianca e oggi principale fonte di finanziamento del candidato repubblicano Mitt Romney, proprio l’avversario di Obama alle prossime elezioni di novembre. Motivati da quelli che definiscono attacchi personali e all’impresa, dirigenti e dipendenti del gruppo hanno, dunque, voltato le spalle a Obama.
Un voltafaccia generalizzato – Nel 2008, spiega il Wsj, i dipendenti della Goldman Sachs donarono oltre un milione di dollari a Obama, contro i 136.000 dollari versati per questa campagna, meno di quanto il Presidente ha raccolto tra i dipendenti del Dipartimento di Stato. Ma non è solo Goldman Sachs ad aver voltato le spalle ai democratici, sottolinea il giornale economico statunitense. Se nel 2008 i dipendenti di JP Morgan Chase, Citigroup, Bank of America, Morgan Stanley e Goldman Sachs donarono 3,5 milioni di dollari alla campagna del 2008, quest’anno hanno raccolto solo 650.000 dollari, contro i 3,3 milioni assicurati dagli stessi a Romney.