Provincia Milano: Podestà e le dimissioni rientrate

Clamoroso dietrofront o provocazione? Il presidente della Provincia di Milano, Guido Podestà, ha dato vita ieri a un piccolo “giallo” politico sulle sue dimissioni. Dopo aver inviato alle redazioni un invito per la conferenza stampa convocata nel pomeriggio per spiegare le ragioni del suo imminente addio alla Provincia, il pidiellino ha cambiato idea, accogliendo gli increduli giornalisti con una rotonda smentita: “Non ho mai pensato alle dimissioni”. 

Mi dimetto, anzi no – “Mi concentro sul ruolo di pubblico amministratore e non di soggetto che fa politica. Il senso del dovere mi impone di rimanere e continuare il mio lavoro nel rispetto dei cittadini” perché “esiste un patto siglato con gli elettori e con il territorio“. E’ quanto ha dichiarato ieri il numero uno della Provincia di Milano, Guido Podestà, al cospetto dei giornalisti convocati per spiegare le ragioni delle sue dimissioni. Un passo indietro notificato solo sulla carta, ma che il diretto interessato ha smentito pubblicamente, spiegando di aver voluto soltanto lanciare una provocazione.

La fatica di governare – “Il mio obiettivo era far capire come oggi governare una Provincia come quella di Milano sia veramente difficileha affermato Podestà – Ma io non ho mai pensato alle dimissioni”. “Le risorse sono sempre più limitate – ha continuato – A causa della spending review, stiamo smobilizzando un patrimonio costruito negli ultimi decenni. Ci sono degli enti locali che hanno operato un grande sforzo per ottenere meno sprechi e meno disfunzioni, ma la logica dei tagli lineari – ha rincarato l’amministratore lombardo – premia chi non ha puntato sull’efficienza e colpisce chi è stato virtuoso”.

Strane coincidenze – Sia come sia, l’annuncio arrivato ieri nelle redazioni non aveva sorpreso troppo i giornalisti. Ieri, infatti, scadeva il termine entro il quale gli amministratori locali interessati a candidarsi alle prossime elezioni politiche avrebbero dovuto rassegnare le loro dimissioni. Come fatto ad esempio da Maria Teresa Armosino, presidente della Provincia di Asti (Pdl), da Roberto Simonetti, presidente della Provincia di Biella (Lega), e da Luigi Cesaro, presidente della Provincia di Napoli (Pdl). Ufficialmente i tre amministratori hanno fatto un passo indietro per enfatizzare la loro protesta contro i tagli del governo, ma la strana coincidenza temporale ha spinto a optare per una lettura più maliziosa della loro scelta.

Maria Saporito