The Abbey of Thelema Show: la Sicilia dell’Arte è viva

La Sicilia è viva. E non solo per la copiosa presenza di esseri umani che la rendono la regione più popolosa d’Italia. E non tanto per gli eventi e la movida che caratterizzano i principali capoluoghi della trinacria. La Sicilia è viva grazie ai molteplici movimenti culturali che la rendono tale.

Viva ed estremamente attiva, come testimonia l’iniziativa nata da un’idea del Laboratorio Saccardi (collettivo artistico nato nel 2002 formato da 4 artisti palermitani): “Abbey of Thelema Show”, mostra collettiva alla quale hanno partecipato ben 22 artisti italiani ed esteri, anche grazie alla partecipazione e all’aiuto di una galleria abbastanza innovativa giovane – ma non per questo non importante – del capoluogo siciliano (la Zelle Arte Contemporanea).

Ma definire questo “Abbey Thelema Show”, come una semplice mostra, parrebbe andare contro lo spirito dell’evento, descritto dagli organizzatori nel sito ufficiale : “Questa non è una mostra, nessuno la vedrà mai, è un intervento, una cerimonia. È l’ulteriore esaltazione di quella linea sottile che divide il visibile dall’invisibile, Il tempo dall’eternità, Il reale dall’irreale, Il mortale dall’immortale, è l’ennesima prova di consapevolezza dell’istante giusto e del momento giusto, nello spazio e nel tempo. Un ulteriore rito propiziatorio che, attraverso l’arte, tende all’arte stessa, cioè a quella che è l’esaltazione del sacro, del divino, dell’incomprensibile e dell’immanente”.

Un rito propiziatorio avvenuto in una location particolarmente idonea: una casa isolata in località Santa Barbara, presso Cefalù in Sicilia, dove visse per 4 anni intorno al 1920 Aleister Crowley, figura assai controversa della società britannica. In questa casa Crowley si dedicò a riti e orge strane sin quando – nell’aprile del 1923 – Mussolini mandò alcuni gendarmi per chiudere questa sorta di “tempio”, esiliando Crowley dall’Italia.

A quasi 90 anni di distanza, la location è tornata a rivivere grazie a questo crew di artisti già affermati (come Jonatah Manno o Luigi Presicce e Stefano Cumia) ed artisti emergenti.

But stay tuned: questo progetto fa parte di una “catena di Progetti” del laboratorio Saccardi che si chiama Sikania Rising Project. Insomma, ancora ne vedremo delle belle. La Sicilia è viva.

R.D.V.