Alfano: Pronti ad azzerare il Pdl, Monti solo un candidato virtuale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:46

Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ha passato in rassegna tutti i nodi della contingenza politica, intervenendo alla trasmissione radiofonica Radio anch’io. Dalla crisi del Pdl agli scandali in politica, fino all’apparente chiusura al Monti-bis: “Quella di Monti è una candidatura virtuale”, ha detto l’ex Guardasigilli, che ha incitato i partiti del centrodestra a organizzarsi per non arrivare impreparati all’appuntamento elettorale.

Verso la ricostruzione – “Io e Berlusconi non abbiamo intenzione di fare spacchettamenti o divorzi più o meno consensuali. Vogliamo rilanciare il centrodestra italiano. Nel dopo-Pdl vogliamo fare qualcosa di più bello, non qualcosa di più piccolo, ma di più grande. Una grande area di centrodestra italiano, con l’obiettivo di servire meglio la democrazia”. Lo ha detto questa mattina il segretario del Pdl, Angelino Alfano, ai microfoni di Rai Radio1. “Entro dicembre si prenderanno decisioni drastiche su tutto quello che riguarda il programma e le liste – ha annunciato l’ex ministro della Giustizia – Bisogna azzerare tutti i malfunzionamenti di  questo partito perché non siamo soddisfatti. Se questo significa cambiare il simbolo e il nome rimettendo in discussione tutto, anche la classe dirigente, lo faremo. Non posso annunciare nomi – ha precisato il pidiellino – ma abbiamo una meta: la ricostruzione del centrodestra italiano”.

Si può vincere – “Occorrerà premere il tasto reset e rimettere in funzione tutti i procedimenti che non hanno avuto buona applicazione in questi anni – ha insistito Alfano – Occorrerà forza e coraggio, ma ricordo che nel ’94, quattro mesi dopo il trionfo della sinistra alle amministrative, vinsero i moderati. Può accadere di nuovo – ha azzardato il segretario del Pdl – Potenzialmente siamo la maggioranza assoluta del Paese”. E sugli scandali che – dalla Lombardia al Lazio – stanno screditando tutta la classe politica: “Qui non si è ladri di partito, ma si ruba in proprio – ha commentato Alfano rifiutando il parallelo con Tangentopoli – Qui non si ruba per il partito, ma sono ladri che rubano per sé. Lo dico anche ai finti puristi della sinistra che non vedono cosa c’è in casa propria”.

Monti candidato virtuale – Sull’affaire Pirellone, con la Lega sul piede di guerra e il governatore Formigoni pronto a rovesciare il tavolo con il Carroccio anche in Piemonte e in Veneto: “Crediamo che Formigoni debba fare un gesto forte, molto forte – ha dichiarato l’ex Guardasigilli – Penso debba azzerare tutto e debba ricominciare“. Quanto alla possibilità che il premier Mario Monti si metta alla guida di una “cordata” del centrodestra: “Ad aprile ci saranno le elezioni ed è difficile che sia presidente del Consiglio un candidato che rifiuta la candidatura – ha affermato Alfano – Uno tra Renzi e Bersani vincerà le primarie e l’altro schieramento deve proporre un candidato sennò – ha ironizzato – ci sarà un candidato e una candidatura virtuale dall’altra parte”. 

Maria Saporito