Atene: Cibi scaduti contro la crisi

Contro la crisi e la povertà il governo di Atene dà l’ok alla vendita di cibi scaduti. Si tratta di una nuova legge pensata dal ministero allo Sviluppo che riguarda la possibilità per i supermercati di continuare a vendere dei prodotti anche dopo che la data entro la quale è preferibile consumarli, mantenendoli sugli scaffali a prezzi minimi. Secondo le stime che sono state fatte il prezzo del prodotte dovrebbe corrispondere a un terzo del prezzo pieno a cui un determinato alimento veniva venduto, con un risparmio che per molte famiglie potrebbe essere significativo.

La norma non tradisce le raccomandazioni europee in tema di sicurezza alimentare e precisa che gli alimenti potranno essere  venduti solo nell’arco della settimana successiva alla data di scadenza, dove è indicato solo mese e anno fino ad un mese dopo la data di scadenza. Gli articoli dovranno essere separati dai normali prodotti e a risponderne sarà il commerciante. La fine dell’emergenza greca sembra lontana e non ci sono dati incoraggianti se si tiene conto che la disoccupazione, in un solo anno, è salita a luglio al 25,1% contro il 17%. Un greco su quattro è senza lavoro e sempre più vicino alla soglia di povertà.

I. F.