Lega e lo strappo con Formigoni

La Lega nega l’appoggio a Formigoni – La Lega ha deciso: dopo due giorni di acceso dibattito e con il partito stesso diviso internamente, la Lega, con il suo nuovo segretario Roberto Maroni, ha deciso di staccare la spina e di non dare più il suo sostegno al presidente della regione Lombardia Roberto Formigoni. Il consiglio federale del Carroccio, infatti, dopo essersi riunito questa mattina nella sua sede in via Bellerio, ha approvato a maggioranza la relazione che lo stesso segretario del partito, Roberto Maroni, subentrato al Senatur, Umberto Bossi, ha presentato e che riguarda la situazione attuale nel direttivo della Regione Lombardia. La relazione prevede un unico election-day, da effettuarsi nel mese di aprile, che integri sia le politiche nazionali, sia quelle regionali.

Verso l’election day – Il partito del Carroccio ha quindi deciso e in un consiglio durato circa due ore e mezza in cui era presente anche Umberto Bossi, ha approvato la relazione di Maroni, dando al segretario federale della Lega e al segretario nazionale lombardo, Matteo Salvini, il mandato di “gestire la questione sia per quanto riguarda il nuovo assetto regionale che per la durata della legislatura regionale”.

Il commento di Ignazio La Russa – Molti sono gli esponenti politici, soprattutto del Pdl, che hanno commentato la scelta della Lega. Tra gli altri, il coordinatore del Pdl, Ignazio La Russa, ha dichiarato: “La decisione odierna della Lega mi stupisce: arriva due giorni dopo l’incontro tra Maroni, Formigoni e Alfano in cui si era escluso, per evitare di penalizzare la Lombardia, di anticipare la fine anticipata della Giunta. Mi viene da domandare a Maroni: cosa è cambiato?”.

Maria Rosa Tamborrino