Marchionne tifa Monti: Al governo per sempre

Tra politica ed economia: il discusso amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, è intervenuto ieri alla Conferenza annuale della Camera di Commercio italiana a Londra con un discorso sospeso tra gli andamenti borsistici e le “quotazioni” governative. “Amo l’Italia, ma non possiamo tornare alla Fiat del 2004″, ha affermato Marchionne tornando a chiudere alla possibilità di investire (nel breve periodo) nel nostro Paese. E sul fronte squisitamente politico: “Spero che Monti resti in carica per sempre“, ha azzardato l’italo-canadese.

No al ritorno al passato – “Questa è la crisi peggiore che abbiamo affrontato ed è diventato impossibile fare qualunque tipo di previsione affidabile. La Fiat è pronta a fare la sua parte, ma bisogna intervenire sia a livello italiano che europeo per proteggere l’industria dell’automobile”. E’ quanto ha detto ieri l’ad del Lingotto, Sergio Marchionne, alla Conferenza della Camera di Commercio italiana che si è svolta a Londra. “Sono italiano, amo l’Italia, ma non voglio tornare alla Fiat del 2004 – ha tagliato corto il manager – Stavamo per fallire, ricordiamoci che General Motors ci ha pagato 2 miliardi per non comprarci”. 

Lavoro più flessibile – Di più: “Se non crei un sistema di lavoro flessibile abbastanza per seguire gli alti e i bassi del mercato e che dia agli imprenditori lo spazio di manovra e ai lavoratori la protezione da queste logiche – ha aggiunto Marchionne – non andremo da nessuna parte. Non mi interessa chi paga, che paghino le aziende. Ma diamo loro l’opportunità di operare”. Parole che hanno provocato la reazione stizzita del segretario della Fiom, Maurizio Landini, indisponibile ad accettare la “pilatesca” soluzione prospettata dall’ad del Lingotto in riferimento alla produzione nazionale: “La Fiat ha annunciato che non farà investimenti in Italia per due anni – ha evidenziato il sindacalista – e noi corriamo il rischio di dover raccogliere le nostre macerie“.

Monti forever – Ma a far parlare ancora di più sono state (se possibile) le considerazioni consegnate dal manager italo-canadese sulla situazione politica italiana: “Spero che Monti resti in carica per sempreha scandito Marchionne – È stato ingaggiato per risolvere questo pasticcio e non sarà facile né breve. Il debito pubblico non è stato accumulato tra 2011 e 2012, ma in decenni di mala gestione della cosa pubblica. Se si mente agli italiani – ha concluso l’ad di Fiat – sarà un risveglio doloroso”. 

Maria Saporito