Pakistan: Malala icona globale contro terrorismo, arresti e taglia sugli attentatori

In Pakistan si osserva oggi una giornata di preghiera per la giovane Malala Yousafzai, la ragazza pachistana di 14 anni attivista per i diritti umani ferita dai talebani martedì scorso. La ragazza sarebbe in via di guarigione, anche se le prossime 48 ore restano, a detta dei medici, cruciali, e si susseguono da tutto il mondo messaggi di sostegno, trasformandola in un’icona globale contro il terrorismo.

Intanto è emerso il quadro generale in cui è avvenuto l’attentato: la ragazzina e il suo attivismo stavo diventando un problema molto serio per i talebani, tale da giustificare riunioni, piani preventivi e infine un attentato. “Inizialmente non volevamo ucciderla ma siamo stati costretti dal momento che non smetteva di esprimersi contro di noi” ha detto il portavoce dei talebani che racconta di un attentato messo a punto almeno un paio di mesi prima. “Prima dell’attacco due combattenti presero personalmente informazioni sul percorso che Malala seguiva per andare a scuola, i suoi orari, il livello di sicurezza, i mezzi che usava”. Intanto è stata predisposta una taglia di 66mila euro sugli attentatori, ed è avvenuta una retata nella zona dell’attacco, con fermi e arresti.

La giovane vincitrice del Premio per la pace pachistano è stata raggiunta da un uomo sull’autobus scolastico che le ha sparato una pallottola al collo, nell’attentato è stata ferita anche un’altra ragazzina che se l’è cavata solo con alcune contusioni.

I. F.