Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Politica Formigoni avverte la Lega: Se non torna indietro, elezioni subito

Formigoni avverte la Lega: Se non torna indietro, elezioni subito

Formigoni avverte la Lega – Dopo la rottura definitiva con la Lega, e la minaccia di nuove elezioni, il governatore Lombardo passa al contrattacco: “Parliamo di ribaltoni. Giovedì abbiamo sentito tutti le dichiarazioni televisive di Maroni che diceva: Siamo soddisfatti della soluzione trovata, abbiamo il dovere di governare,  sabato c’è stato un totale ribaltamento di posizioni”.
E avverte: “Quindi di fronte a questo voltafaccia, o c’è una correzione, oppure mi sembra che la cosa da fare sia andare il più velocemente possibile al voto. Certamente non aspettare aprile, sarebbe un’agonia lunga sei mesi e in questo momento difficile la Lombardia non può permetterselo. Il voto è possibile tra 45 e 90 giorni”.
Formigoni ha spiegato di essere “rimasto allibito dal comportamento della Lega, come siamo rimasti allibiti tutti. Alfano, Berlusconi, tutti quelli che avevano condiviso la scelta di giovedì sera. Vedere 36 ore dopo completamente ribaltata la situazione senza nessun preavviso, senza nessuna spiegazione, senza nessuna telefonata, perché Maroni non si è fatto vivo in nessun modo, certamente lascia perplessi e riemerge la sensazione di una Lega ribaltonista e inaffidabile”.

Il futuro della Regione – Riguardo il suo futuro e il futuro della Regione Lombardia, Formigoni spiega: “Per un leader politico non è necessario essere candidati, può benissimo partecipare. Studierò la formula più adatta”.
Occorre, ha continuato Formigoni, “valutare la situazione insieme al Popolo delle libertà. Per ora è presto anche se ci sono certamente nelle fila del partito delle persone in grado di portare avanti quello che io ho realizzato in questi diciassette anni. Ad esempio l’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini si è candidato. Quella di Albertini sarebbe certamente un’ottima candidatura”.

Matteo Oliviero