Christoph Waltz vestirà i panni di Mihail Gorba?ëv

Christoph Waltz-   L’attore austriaco-viennese Christoph Waltz vestirà i panni del leader sovietico Mihail  Gorba?ëv, nel biopic di Mike Newell intitolato ‘Reykjavik’.

 Waltz e Douglas–  Christoph Waltz, che nel 2010, ha vinto L’Oscar al miglior attore non protagonista e il Golden Globe per il miglior attore non protagonista per la sua interpretazione, del colonnello Hans Landa, in ‘Bastardi senza gloria’ interpreterà Mikhail Gorba?ëv,  nel biopic diretto dal britannico Mike Newell: ‘Reykjavik’ mentre Michael Douglas  vestirà i panni del presidente statunitense Ronald Reagan. A riportare questa notizia è  Variety. L’attore austriaco, lo si vedrà, nelle sale italiane, da gennaio 2013, diretto da Tarantino in ‘Django Unchained’.  Il film è ambientato nella capitale islandese, dove nel 1986 si tenne un importante meeting tra i due leader per parlare di Guerra Fredda. Un’operazione sulla scia di quella realizzata due anni fa da Richard Loncraine con ‘I due presidenti’, sul rapporto tra Clinton e Blair. Lo stesso Newell ha detto che si reputa molto fortunato, di potersi avvalere di simili maestri per il ritratto dei due uomini che hanno scongiurato l’esplosione di una terza guerra mondiale nel ventesimo secolo.

La fine del Blocco Orientale– La politica di riforme di Gorbaciev  ha avviato numerosi processi di cambiamento che grazie soprattutto  alla ‘Glasnost’ (trasparenza) e alla Perestrojka (ristrutturazione) porteranno alla fine della Guerra Fredda, arrestando così la corsa agli armamenti tra i due scheramenti USA e URSS e diminuendo il rischio di un conflitto nucleare. Infatti  l’11 ottobre 1986, Gorba?ëv ed il presidente statunitense Ronald Reagan, s’incontrarono a Reykjavìk per discutere la riduzione degli arsenali nucleari installati in Europa.  Nel 1987, tutto questo ha condotto, alla firma del Trattato INF sulla eliminazione delle armi nucleari a raggio intermedio in Europa. L’anno successivo,  lo stesso Gorba?ëv ha annunciato la fine della ‘dottrina Brežnev’,  che ha permesso alle nazioni del Blocco Orientale,  di tornare alla democrazia.

Maria Luisa L. Fortuna