Squadra antimafia 4: riassunto quinta puntata

Squadra antimafia 4 – C’era grande attesa per la puntata di ieri sera di Squadra antimafia 4, visto che la settimana scorsa la fiction non è andata in onda, per lasciare spazio al concerto-evento di Adriano Celentano. L’attesa era soprattutto dovuta alla fine della quarta puntata, terminata con il corpo riverso a terra di Claudia Mares, vittima di un pacco bomba.

Quinta puntata, riassunto – La quinta puntata di Squadra antimafia 4 ha preso l’avvio proprio dalla fine del quarto appuntamento: i corpi di Claudia Mares e di Rosy Abate, entrambe vittime di un pacco bomba, sono riversi a terra, ma, mentre Rosy, subito dopo riprende le forze, Claudia Mares è immobile. Rosy si avvicina alla sua amica-nemica: la Mares le dice di scappare e di scoprire chi ha commesso l’attentato. Rosy scappa, mentre arriva la squadra Duomo a soccorrere la donna. Tuttavia è troppo tardi: Claudia Mares non respira più. La morte del personaggio interpretato da Simona Cavallari genera la disperazione dei suoi colleghi e soprattutto di Domenico Calcaterra. Ilaria viene a sapere che Rosy non è morta e si reca dal killer dei fratelli Mezzanotte, per assegnargli un lavoro: recarsi da Pierpaolo Parrini, che il killer uccide. Intanto Domenico Calcaterra dirige le indagini per scoprire il responsabile dell’esplosione: l’uomo intuisce che non si tratta nè di De Silva, nè dei fratelli Mezzanotte. Dopo il funerale di Claudia Mares, Domanico Calcaterra, disperato, si reca nella casa al mare, dove trova ad aspettardlo Rosy Abate. La donna gli dice che vuole scoprire chi ha ucciso Claudia e così i due decidono di collaborare per il fine comune. Intanto la sete di vendetta di Ilaria non si è placata: la donna vuole uccidere Rosy perchè il padre di quest’ultima ha ucciso il suo. Il killer ingaggiato da Ilaria viene a sapere che la Abate si nasconde a casa di Calcaterra e per questo fa scoppiare un’altra bomba. La puntata di conclude con la casa di Domenico Calcaterra in fiamme. Rosy e Domenico si salveranno?

L.E.