Sondrio: tasse sul risarcimento per figlia uccisa, mai ricevuto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:19

Paolo Di Gregorio, 64 anni, padre dell’allora 20enne Sonia, uccisa a pugnalate dal marito Francesco Gussoni: il genero era stato giudicato colpevole e condannato a versargli un risarcimento di 1 milione 600 mila euro che non gli era mai stato versato. Ora l’Agenzia delle Entrate gli ha inviato una cartella esattoriale nel quale richiede una tassa di 27mila euro su quel risarcimento mai ricevuto.

La figlia aveva più volte denunciato il marito per maltrattamenti e violenze, ma le autorità non erano mai intervenute con provvedimenti nei confronti di quel marito aggressivo e fuori controllo, e la situazione si è conclusa tragicamente, nel gennaio del 2000, come tutti gli elementi facevano presagire. Il dolore di aver perso una figlia è stata seguita dalla rabbia per non aver avuto sostegno dalle istituzioni che potevano proteggerla ed evitare che la vicenda finisse in tragedia.

La ciliegina sulla torta è stata la notifica della cartella esattoriale. Già la famiglia, dopo il brutale delitto si era dovuta allontanare da Morbegno, paese di origine, poiché l’assassino della giovane, che con lui aveva messo al mondo anche una bambina, era stato messo in libertà dopo solo un anno, tornando a vivere nel paese accanto a loro; per non incontrarlo quotidianamente Di Gregorio aveva deciso di trasferirsi in Svizzera. La vicenda ha provocato lo sfogo dell’uomo alla redazione del Giorno: “Non ce l’ho tanto con l’ex mio genero – dichiara – ma piuttosto con chi, non intervenendo, ha consentito che il brutale omicidio fosse commesso il 21 gennaio 2000”.

Marta Lock