Lombardia: Formigoni vuole andare al voto subito

Nonostante la tempesta giudiziaria che si è abbattuta sulla Regione, provocando la fine anticipata della sua quarta legislatura, Roberto Formigoni ostenta ancora grande sicurezza. Il governatore ha convocato ieri l’ennesima conferenza stampa per informare i giornalisti sugli ultimi sviluppi. “Il Consiglio regionale si scioglierà il 25 ottobre – ha annunciato il ciellino – Si potrebbe andare a votare prima di Natale”. Ma ad ostacolare il disegno di Formigoni potrebbe intervenire la Lega di Roberto Maroni, orientato a candidarsi personalmente per la guida del Pirellone  e a sponsorizzare la convocazione di primarie di coalizione.

“Il Consiglio regionale della Lombardia si scioglierà il 25 ottobre. Siamo in tempo utile per votare prima di Natale”. Lo ha detto ieri il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, incontrando i giornalisti al Pirellone. Dopo aver sconfessato con convinzione l’idea di tornare al voto anticipatamente (salutando l’ipotesi come una vera e propria sciagura per la Regione), il ciellino è adesso intenzionato a ridare voce agli elettori, tanto da considerare plausibile la possibilità che i lombardi vadano a scegliere il loro nuovo presidente il 16 o il 23 dicembre.

“A me non mi rottama nessuno – ha ripetuto più volte Formigoni nel corso della conferenza stampa – Qualcuno ha scritto che stamattina ho aperto la campagna elettorale e quando ho letto le agenzie ho sorriso. Nei prossimi giorni farò tanti altri contropiede ha promesso – Sarò in campo, la posizione non conta, nel calcio moderno si deve saper fare tutto”. E “punzecchiato” sulle primarie di coalizione, su cui – stando alle ultime indiscrezioni – starebbe insistendo il segretario del Carroccio, Roberto Maroni: “Saranno i partiti a prendere le decisioni – si è smarcato il governatore – io concorrerò alla determinazione del Pdl. Gabriele Albertini sarebbe una bella candidatura. Non credo che il prossimo presidente della Regione Lombardia – ha precisato sul finale il ciellino – possa essere della Lega dopo ciò che è successo”.