Caso Cayman: Bersani attacca Renzi

La cena di raccolta fondi per Matteo Renzi organizzata a Milano da Davide Serra sta suscitando molte polemiche soprattutto all’interno del Pd ed ha fatto scattare discussioni a distanza tra il leader del partito Bersani e lo stesso Renzi. Il motivo del dibattito è che la società di Davide Serra sarebbe controllata da una holding con sede in un paradiso fiscale caraibico. “Credo che qualcuno che ha base alle Cayman non dovrebbe permettersi di dare consigli”, avverte il segretario aggiungendo: “Non lo dico per Renzi ma in generale: l’Italia non si compra a pezzi”. “Certa finanza, che non è trasparente”.

Renzi non lascia passare molto tempo per replicare alle accuse di Bersani e sul suo profilo Twitter scrive: “Caro @pbersani, su banche finanza e trasparenza accetti un confronto pubblico? non importa andare alle Cayman: ok una Casa del popolo. Ti va?”. Subito Bersani: “Nessuna difficoltà, faremo tutti i confronti rispettando le regole che i garanti diranno. E, per il luogo, meglio la Casa del popolo che le Cayman”. Nello scambio di battute tra i due si inserisce anche Vendola: “Trovo anche incredibile attivare una polemica sulla trasparenza con il segretario del proprio partito e buttarla in caciara avendo esaurito il repertorio della rottamazione resta ben poco nel vocabolario di Matteo Renzi”, attacca.

Evidente la tensione all’interno del partito in vista delle primarie. Ad attaccare Renzi anche Massimo D’Alema: “Cosa significa scontro politico? Lo dovete chiedere a Renzi, è lui che vuole sfasciare tutto e cancellare tutto”. “Non credo che Renzi sia sinonimo di inizio – ha detto – e di un rinnovamento convincente. Al di là del dato generazionale, non vedo elementi di novità sul piano politico e culturale rispetto alla stagione che abbiamo vissuto, anzi vedo elementi di continuità”.

I. F.