La Melandri si dimette dalla Camera per l’incarico al Maxxi

Il ministro del Pd Giovanna Melandri ha deciso di dimettersi dalla carica dopo le polemiche legate all’incarico come presidente ricevuto alla Fondazione Maxxi di Roma. La Melandri ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui si dichiara felice della sua nomina e di oriusciepiù a sopportare il “clima di maccartismo bipartisan” che si respira in politica.

“Vedo un mondo capovolto. Da una parte Zaha Hadid, i musei dell’arte contemporanea, gli architetti e i paesaggisti, personalità come Sartogo, dunque il mondo della cultura e dell’arte che ringrazia Ornaghi per aver trovato una soluzione per il Maxxi. Dall’altra la politica, un tempo avremmo detto tutto l’arco costituzionale, incattivita. E forse un po’ invidiosa, perché no?” dice la Melandri sulle accuse ad ornaghi soprattutto da parte del Pdl e di Gasparri per la sua nomina.

La Melandri risponde anche alle accuse di esser stata in qualche modo “rottamata”, riciclata innuolo non suo per permettere al Pd di fare pulizia dicendo che, con o senza incarico, avrebbe comunque lasciato la politica: “Dimissioni verissime – replica fiera della sua scelta l’ex ministro – . Ho pregato il presidente Fini di collocarle in calendario subito, probabilmente la settimana prossima. Non era un atto dovuto, almeno in base alla legge Frattini del 2002, ho preferito un’opzione morale in un Parlamento in cui tutti hanno doppi, tripli incarichi”. E agiunge: “Io avevo già deciso un anno e mezzo fa di non ricandidarmi. Anche per questo ho creato la fondazione Uman per collaborare alla crescita della finanza sociale”.