Spese Idv: Mariuccio nega ogni accusa. Spese per manifesti e condom

Le spese di Vincenzo Mariuccio – Continuano le indagini della Guardia di finanza sulle spese dell’Italia dei Valori nella Regione Lazio.
Vincenzo Mariuccio, indagato e accusato di aver sottratto circa 800mila euro ha negato ogni tipo di accusa: “La Regione pagava in ritardo, spesso era necessario contante e io ero costretto ad anticipare di tasca mia. Tra l’altro, quando vedevo che il conto del gruppo era in sofferenza, preferivo farmi rimborsare i soldi in un secondo momento. L’ottanta per cento dei fondi che vengono contestati risultano dal bilancio. Il 20 per cento, cioè 216mila euro, è transitato dai miei conti, ma solo come rimborso”, ha spiegato al pm titolare dell’inchiesta.
Il sistema, ha continuato Mariuccio, funzionava così: “Erano anticipi e rimborsi per far fronte a quegli interventi rapidi che la politica richiede. Nessuno controllava, ero il capogruppo, l’unico con la delega sul conto”.
Mariuccio ha inoltre ribadito: “Per me, non ho trattenuto un euro”.

La spesa per i condom – Sono circa 4mila i preservativi acquistati dall’Idv in vista del Gay Pride. “Abbiamo acquistato 4mila preservativi in un sex shop che non ha rilasciato la fattura”, ha spiegato Mariuccio.
Identica cosa per il servizio di volantinaggio e attacchinaggio dei manifesti.

Matteo Oliviero