Vendola-Caldoro: è scontro su Patto di stabilità

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:08

Botta e risposta al vetriolo tra il governatore della Puglia, Nichi Vendola, e il collega campano, Stefano Caldoro. I due hanno battibeccato sul Patto di stabilità che il pugliese si prepara a sforare. “La violazione produce dei danni – ha denunciato il presidente della Campania – Se da una parte libera il tetto della spesa, dall’altra produce sanzioni molto pesanti”. Obiezioni che il leader di Sel ha prontamente sconfessato: “Non si erga a giudice – ha mandato a dire a Caldoro – La sua Regione è maglia nera per l’utilizzo dei fondi Ue”. 

Governatori contro – “Capisco chi viene tentato dalla possibilità di sforare i tetti di spesa a fronte delle tante emergenze del territorio e delle angustie generate da una legge ingiusta, ma le sanzioni comprometterebbero il futuro delle nostre Regioni. Non si può lasciare in un mare di guai chi viene dopo di noi”. A spiegarlo qualche giorno fa al Corriere della Sera è stato il governatore della Campania, Stefano Caldoro. Il pidiellino ha sostanzialmente puntato l’indice contro l’annuncio di Nichi Vendola di violare i vincoli del Patto di stabilità col governo, considerando la scelta del pugliese incauta. Un giudizio che ha spinto il leader di Sel a controbattere: “Sono convinto dell’inopportunità di ergersi a giudice nei confronti degli altri – ha risposto Vendola a Caldoro – anche perché ritengo che ciascuna Regione abbia le sue singole specificità. E la Campania è considerata maglia nera per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi europei”.

Scontro sulla sanità – “Stimo Vendola – è stata la controreplica del governatore del Pdl – ma stavolta non lo capisco. La Campania ha, su fondi Ue e sanità, le migliori performance: parlano i numeri. Le ragioni della Puglia sono le stesse della Campania, ma violare la legge sul Patto di stabilità non è la strada”. Tanto quanto basta a far affilare le armi al pugliese, che si è lanciato in un attacco frontale sul terreno scivoloso della sanità: “Considero un delitto la scelta di Caldoro di usare i Fas destinati agli investimenti per coprire il disavanzo sanitario – ha affondato Vendola – E’ come togliere qualcosa alle future generazioni per coprire le porcate delle generazioni precedenti”“La porcata maggiore è fare buchi ho contobattuto il campano – Ha ragione Vendola, i Fas sono destinati allo sviluppo, ma è anche vero che senza la garanzia dei servizi e dei diritti essenziali non c’è alcuna crescita. Ma per fortuna oggi c’è chi buchi non ne fa“.

Roosvelt o Masaniello? – Fin qui il botta e risposta col governatore della Campania, ma Vendola è riuscito a far spazientire anche il suo predecessore in Regione, Raffaele Fitto“Sono stupefatto che in Italia tutta la classe dirigente sia concentrata solo sulle scelte di recessione piuttosto che su quelle di crescita – ha osservato il numero uno di Sel – Io, invece, voglio fare come Roosevelt in America. Voglio aprire i cantieri e attuare politiche di espansione a favore delle imprese e del lavoro”. Il “New Deal” vendoliano, però, non ha convinto affatto Fitto: “Altro che piano Roosvelt – è sbottato l’ex governatore – La decisione di sforare il Patto di stabilità è incosciente ed irresponsabile perché lo si fa in una Regione in cui rimane altissima la spesa corrente. Quella di Vendola è una scelta sbagliata, resa ancora più grave politicamente dal sospetto che la giunta assuma questa scelta a cuor leggero contando sul fatto che la legislatura termini prima del 2015. Altro che Roosevelt – ha rincarato l’ex ministro del governo Berlusconi – Siamo al di sotto di Masaniello“.

 

 

 

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