Yusef Lateef, la storia del jazz in concerto a Milano (foto)

Yusef Lateef, Adam Rudolph, Teatro Dal Verme Milano, Foto. Yusef Lateef è nato nel1920 a Chattanooga, luogo che già dal solo nome evoca il jazz, genere musicale con cui il sassofonista si è confrontato in oltre 90 anni di vita, collaborando con alcuni dei più celebri e indimenticabili musicisti e lasciandosi nel tempo contaminare dalla musica popolare e tradizionale. Sul palco del Teatro Dal Verme per l’occasione c’è anche Adam Rudolph, newyorchese, nonché percussionista, direttore d’ensemble, teorico della musica e compositore.

Ad aprire la serata sono gli italiani Inside Jazz Quartet, accompagnati da Jim Rotondi. E, come se non bastasse, oltre alla musica suonata, sono esposti anche dipinti di Mauro Modin dedicati proprio a Yusef Lateef e ai grandi artisti della scena jazz mondiale. Apprezzata l’esibizione del quartetto tanto che i presenti, terminata la scaletta in programma, richiamano a gran voce i musicisti sul palco per un bis.

L’attesa però è tutta per lui, per Yusef Lateef che, oltre ad essere grande ed abile musicista, porta con sè un bagaglio di esperienze e storia da lasciare a bocca aperta gli amanti del jazz e non solo. Nonostante le 92 primavere, Lateef è in splendida forma e condivide il palco con un altro bravissimo musicista, ovvero Adam Rudolph. Non è un concerto facile, immediato, adatto ad un pubblico medio; è un continuo susseguirsi di suoni, colpi, silenzi. Il sassofonista si alterna in realtà a molteplici strumenti, alcuni peraltro molto curiosi ma i momenti più alti si toccano quando al pianoforte fa riecheggiare nel teatro anche la sua voce.
Lateef si riconferma ancora una volta grande sperimentatore e innovatore.

Fotografie di Pier Luigi Balzarini