Caccia: 13 morti in 35 giorni

Appena aperta 35 giorni fa, il primo settembre la sua data ufficiale, la stagione di caccia conta già ben 13 vittime, tra cui un bambino, e 33 feriti: quasi un bollettino di guerra. L’Associazione Vittime della caccia precisa che ai dati più eclatanti e tragici sono da aggiungere moltissimi episodi di minacce, prepotenze, spari andati a vuoto, e intimidazioni da parte di cacciatori contro altre persone.

La presidente dell’Associazione sottolinea, al di là dello schieramento tra chi è a favore e chi contro la caccia, l’urgenza è quella di fermare una vera e propria strage che sta provocando la morte di persone innocenti, di bambini, ed esorta il Governo a intervenire sulla questione, per impedire che altre persone che vorrebbero semplicemente svolgere le proprie attività in campagna, corrano il rischio di essere massacrate e uccise.

L’ultimo tragico incidente si è verificato non più tardi di ieri a Pavia, dove un ragazzino di 17 anni ha ucciso per errore il suo amico di 16 con un colpo esploso dal fucile che i due avevano sottratto di nascosto ai parenti. I ragazzi si trovavano, per una battuta di caccia, in una zona tra le località di Quarti a Castana e Montescano. Ora il ragazzo è stato denunciato per omicidio mentre due adulti, Rossano Barbieri, 49 anni, zio del 17enne e Roberto Barbieri, 60 anni, padre del 16enne ucciso, senza nessun legame di parentela nonostante il cognome, sono stati denunciati per omessa custodia di armi.