“Apriti Sesamo”: Franco Battiato torna e parla di morte, gioventù e reincarnazione

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:46

Il ritorno di Battiato – Dopo “Il vuoto”, ci sono voluti ben cinque anni per ascoltare un suo nuovo lavoro esclusivamente di  inediti. Finalmente il momento è arrivato. Franco Battiato tornerà domani, 23 ottobre, negli scaffali reali e digitali, con “Apriti Sesamo”, nuovo lavoro in studio che vede la fondamentale – e ormai consolidata – collaborazione ai testi del filosofo Manlio Sgalambro. Tra Dante, buddismo, teorie sulla reincarnazione e riferimenti seicenteschi (il sacerdote Stefano Landi di “Passacaglia”, primo singolo, online su Youtube già dal 5 ottobre) , il multiforme artista catanese si presenta al pubblico con un lavoro che egli stesso ha definito ai microfoni di Sky “un lavoro molto ottimista e un disco di compassione“.

Gioventù, corruzione e reincarnazione – Com’è nato “Apriti Sesamo”? “Sostanzialmente – ha confessato a TgCom – stavolta quando mi venivano delle idee nella notte, un po’ come quando nei fumetti si accende la lampadina sulla testa, invece di voltarmi dall’altra parte del letto ho scritto tutto di getto”. Un disco che parla di gioventù e della Milano che fu (“Quand’ero giovane”), della corruzione e dell’uomo nuovo (“Il serpente”) e che non tralascia temi come la reincarnazione, piuttosto invisi alla chiesa. Lo stesso Battiato confessa a Sky: “Cristo parla della reincarnazione nel vangelo di Nicodemo. Ma quando ho chiesto ad alcuni prelati del Vaticano la loro opinione,  mi hanno risposto che “queste sono cose delicate”: in realtà dietro c’è la paura di perdere il gregge e il potere“. E in attesa del nuovo tour – che, dice, sarà “molto rock” – ironizza a modo suo sul tracollo morale della politica italiana: “I rapinatori di banche sono divertenti, alla fine prendono anche pochi soldi. Altra cosa sono i politici, come Lusi, che si sono fregati tantissimi soldi dei partiti.

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