Fave per combattere il cancro

Da una recente ricerca dell’Università australiana Charles Sturt, diretta da Siem Siah e supervisionata dal dottor Chris Blanchard,  che giunge a noi tramite la pubblicazione sulle pagine del British Journal of Nutrition, è emerso che le fave o meglio i fagioli di fava del tipo Nura e Rossa, hanno importanti proprietà anticancro.

In laboratorio. Scienziati e studiosi del team di ricerca, per raggiungere tale teoria, dopo varie prove ed analisi compite in laboratorio, hanno potuto affermare che soprattutto i composti chimici contenuti nelle fave sono in grado di dare un forte impulso alla morte delle cellule tumorali aiutando così i pazienti a sconfiggere il cancro. Partendo perciò dal presupposto che le proprietà antiossidanti siano legate alla proprietà anticancro, scoprendo che i legumi in questioni possono controllare anche l’ipertensione, ma volendosi concentrare soprattutto sul cancro, i ricercatori hanno preso in esame ben cinque tipi di tumore e più nello specifico hanno preso cinque colture cellulari provenienti rispettivamente da: cancro alla vescica, dal cancro allo stomaco, dal cancro al fegato, da quello del colon, e dalla leucemia promielocitica acuta. Successivamente, dopo aver estratto dalle fave del tipo Nura o Rossa i composti fenolitici, composti che donano a questi legumi il loro particolare colore e li proteggono dagli attacchi esterni dei parassiti, hanno fatto agire questi composti raccolti sulle cellule tumorali estratte e monitorato quanto accadeva. Nel giro di ventiquattro ore, gli studiosi, hanno potuto osservare come i composti fenolitici stessero riuscendo a ridurre, in maniera significativa, la moltiplicazione delle cellule tumorali raggiungendo così un’ottima scoperta per la cura e la prevenzione del cancro.

Il valore della ricerca. La scoperta dell’Università australiana racchiude in sé un enorme valore per la salute dell’uomo, ma è bene non farsi prendere da troppo ottimismo. Lo stesso capo dello studio si è detto pronto a compiere nuove osservazioni ed è cauto in materia. Come tutti ormai sanno per scoprire una nuova cura serve parecchio tempo e servono moltissimi esperimenti, certo che si può comunque parlare di un interessante passo in avanti.