Incursione nei licei romani, studenti incappucciati

In due licei classici romani, il Giulio Cesare e il Mameli, hanno fatto incursione, durante lo svolgimento delle lezioni, due gruppi di studenti incappucciati che hanno urlato slogan e lanciato fumogeni all’interno degli istituti. Per quanto si apprende da alcuni giovani che sono stati bloccati all’uscita della scuola e che non sono riusciti a scappare prima dell’arrivo della pattuglia e da quanto sostenuto da Blocco Studentesco e CasaPound, i due eventi sarebbero scollegati. Quest’ultimi hanno infatti rivendicato l’invasione al Giulio Cesare ma smentito la seconda invasione al Mameli. “Rivendichiamo l’azione fatta al Giulio Cesare ma siamo totalmente estranei ai fatti accaduti nel liceo Mameli” ha detto Fabio De Martino, responsabile romano di Blocco studentesco. E ancora: “L’azione alla scuola di Corso Trieste era dimostrativa, contro il ddl Aprea e la progressiva privatizzazione della scuola pubblica, ma pacifica: non c’erano bastoni”.

Nel caso del Mameli la pattuglia è arrivata troppo tardi, i giovani si erano già dispersi e non è stato per questo possibile attribuire l’assalto ad alcun movimento. In entrambi i casi si tratta comunque di espressioni di movimenti giovanili di destra. “Alcuni ragazzi grandi, arrivati a bordo di una macchina, hanno tentato di entrare a scuola approfittando di un cantiere con l’intenzione di occupare la scuola. Alcuni sono stati respinti dai collaboratori scolastici, poi all’arrivo della volante sono fuggiti”, ha raccontato il preside del Mameli Livia Brienza. Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, ha denunciato: “A Roma negli ultimi mesi aggressioni e intimidazioni all’interno delle scuole stanno superando il livello di guardia. Questa mattina la formazione di estrema destra Blocco studentesco ha dato vita, all’interno di alcuni istituti superiori romani, a blitz di stampo squadrista, diffondendo panico e allarme tra gli studenti e il corpo docente”.