Lombardia: Formigoni annuncia primi assessori su twitter

Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, non deve aver dormito sonni tranquilli. A testimoniarlo i ripetuti tweet pubblicati questa mattina di buon’ora (intorno alle 6.30) per anticipare i nomi di alcune new entry della sua giunta. Dopo gli scandali che hanno terremotato il Pirellone, costringendolo a riorganizzare in corner la squadra degli assessori, il ciellino ha deciso dunque di non perdere ulteriore tempo e ha postato all’alba i nomi dei due nuovi “acquisti”.

Annunci mattutini –  Il nuovo assessore alla Sanità della Regione Lombardia sarà Mario Melazzini, mentre a occuparsi di Infrastrutture e Mobilità sarà Andrea Gilardoni. Il leghista Andrea Gibelli manterrà, invece, la vicepresidenza della giunta regionale e l’assessorato alle Attività produttive. Sono queste le novità annunciate questa mattina da Roberto Formigoni su twitter. Con una serie di “cinguettii” pubblicati alle prime luci dell’alba, il governatore ha fornito un “assaggio” della nuova giunta che verrà presentata per intero nel pomeriggio di oggi. Il professor Melazzini è il simbolo della battaglia contro la sclerosi multipla (patologia di cui è tra l’altro affetto), mentre Gilardoni è un “tecnico”, pescato nella fucina della Bocconi di Milano, specializzato in management pubblico.

Il vertice ad Arcore – Il dossier Lombardia è stato passato in rassegna ieri nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi, alla presenza del coordinatore regionale del Pdl, Mario Mantovani, e dei due ex ministri, Maria Stella Gelmini e Paolo Romani. L’incontro non avrebbe sortito alcuna decisione definitiva, ma i partecipanti sarebbero convenuti sull’opportunità di indire primarie di partito e di coalizione per la scelta del candidato governatore. Ipotesi che, se venisse confermata, segnerebbe un chiaro “distacco” con quanto finora detto da Roberto Formigoni, indisponibile a “benedire” la designazione di un leghista alla guida della Regione.

Maroni  for president – Intanto sono attesi per oggi i risultati dei referendum indetti nel fine settimana dal Carroccio per  individuare il nome del papabile successore del ciellino. In pole position ci sarebbe il segretario federale della Lega, Roberto Maroni, che – stando ai beninformati – sarebbe già pronto a cedere il timone del partito per sistemarsi al trentesimo piano del Pirellone.