Il de prufundis della Santanchè: Il Pdl è finito

Cosa succede al centrodestra italiano? A svelarlo è stata la pidiellina Daniela Santanchè che, reduce da un vertice serale con Silvio Berlusconi, ha oggi consegnato al quotidiano Il Messaggero i passaggi più “succosi” del loro tete-a-tete. “Il Pdl è ormai finito“, ha scandito con fermezza l’ex sottosegretario, che ha rimarcato l’impossibilità di presentarsi agli elettori con un partito ormai allo sbando. La via da seguire, stando a quanto riferito dalla pidiellina, sarebbe quella che conduce allo “spacchettamento”, con una riproposizione di Forza Italia, uno schieramento di destra pronto a “ricucire” con  Francesco Storace, e una serie di liste civiche di alto profilo. La ricetta vincente, secondo la berlusconiana, per scongiurare il rischio più grande: quello di consegnare l’Italia alla sinistra di Bersani, Vendola e Nencini.

Un partito da spacchettare – “Esco ora da un colloquio con Silvio Berlusconi rafforzata nella convinzione che il Pdl sia ormai finito. Fi-ni-to”. E’ quanto ha dichiarato ieri sera la pasionaria Daniela Santanchè al quotidiano romano Il Messaggero“Il Pdl è finito nel cuore della gente – ha insistito l’ex sottosegretario – Non si può riproporre un’offerta politica, frutto di una geniale intuizione di Berlusconi, solo per una convenienza elettorale”. “Per vincere occorre spacchettare ha spiegato la deputata del Pdl – ritornare a Forza Italia e alla componente di destra o ex An, e appoggiare altre liste civiche. Bisogna cambiare e deve finire la guerra fra bande – ha confermato – Molto meglio fare una cosa divisi come offerta politica, ma uniti per evitare di consegnare l’Italia alla sinistra”.

Il Cavaliere ci ripensa? – Un disegno che, stando a quanto riferito da Daniela Santanchè, l’ex premier Silvio Berlusconi avrebbe già tracciato: “Ci sarà una Forza Italia – ha ribadito la pidiellina – poi una componente di destra, e poi altre liste che rappresenteranno la società civile e l’Italia che produce, con tutte le categorie e le associazioni rappresentate da gente – ha precisato l’ex aennina – che non è mai stata in Parlamento perché serve gente fresca”. Ma anche “vecchie glorie”, come Silvio Berlusconi, che potrebbe addirittura ritrattare sull’opportunità di ricandidarsi. “Ancora questo non è stato deciso”, ha ammesso la Santanchè.