Legge stabilità: Casini incontra Monti e annuncia modifiche

Il primo a incontrare il premier per “scandagliare” la discussa legge di stabilità è stato il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini. Il centrista ha raggiunto ieri Mario Monti a Palazzo Chigi per una colazione di lavoro incentrata sui contenuti dell’ultima manovra che ha suscitato scarsi entusiasmi presso i partiti. “Va bene abbassare l’Irpef, ma temiamo per le famiglie monoreddito con figli a carico”, ha dichiarato Casini a conclusione del vertice governativo, auspicando un miglioramento del testo in sede parlamentare.

Un testo da migliorare – “Apprezziamo l’idea del governo di abbassare l’Irpef perché ha capito che è necessario un alleggerimento della pressione fiscale”. Lo ha detto ieri Pier Ferdinando Casini ai giornalisti incontrati a conclusione del vertice con Mario Monti a Palazzo Chigi. Il leader dell’Udc, che è anche il principale sponsor politico del Professore, ha voluto aprire con una considerazione lusinghiera sulla tormentata legge di stabilità, pur non omettendo la necessità – a suo giudizio – di intervenire su alcuni capitoli del provvedimento. Nell’incontro con Monti – ha riferito l’ex presidente della Camera – abbiamo esaminato la legge di stabilità. L’onorevole Galletti, nostro responsabile economico, si incontrerà con il ministro Grilli per valutare possibili miglioramenti del testo”. 

Salvaguardare le famiglie – “Il governo non può rischiare di compromettere i grandi risultati ottenuti in Europa – ha spiegato il centrista – La preoccupazione del presidente è che i saldi rimangano invariati e che gli sforzi fatti dagli italiani non vengano messi a rischio. E noi siamo d’accordo con lui”.  “E’ stato fatto un buon lavoro e non possiamo compromettere l’equilibrio dei conti pubblici – ha insistito Casini – ma temiamo che l’abbassamento delle aliquote Irpef, in corrispondenza con l’operazione sulle detrazioni fiscali, penalizzi le famiglie monoreddito con figli. Per questo l’Udc – ha precisato il centrista – ha proposto al governo un percorso che parta dalla salvaguardia delle famiglie con figli e con redditi più bassi salvando le detrazioni indispensabili”.