Lombardia: Formigoni presenta la giunta tecnico-politica

Una giunta fortemente rinnovata e più snella: sono queste le parole pronunciate ieri dal governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, per definire la nuova squadra di assessori che lo affiancherà alla guida della Regione. Undici elementi, di cui almeno 4 di spiccato profilo politico, traghetteranno i lombardi verso le elezioni, sulla cui data rimane ancora fitta la nebbia. La nuova giunta – incardinata sulla commistione tra tecnici e politici – rappresenta il momentaneo compromesso tra il Pdl e la Lega, che è riuscita a mantenere il suo “uomo forte”, Andrea Gibelli, alla vicepresidenza del Pirellone.

Tra vecchio e nuovo – “Una giunta di altissimo profilo, con personalità della cosiddetta società civile e del mondo delle professioni”. Così ieri il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, nell’incontro convocato nel pomeriggio per presentare alla stampa gli assessori nuovi (e quelli confermati) che lo accompagneranno alla fine della legislatura . “Sono donne e uomini già noti nel nostro territorio, e non solo – ha puntualizzato il ciellino – con titoli conquistati sul campo che ne certificano la qualità e la rilevanza”. Una squadra nuova solo in parte perché al fianco di Formigoni rimangono il leghista Andrea Gibelli, vicepresidente e assessore all’Industria, il ciellino Romano Colozzi, responsabile del Bilancio, Giovanni Bozzetti che dall’Industria passa al Commercio, e l’onorevole Valentina Aprea, che si occuperà, oltre che d’Istruzione, anche di Lavoro.

I tecnici al Pirellone – Passando ai cosiddetti “tecnici”, il governatore ha ieri nominato la professoressa Carolina Pellegrini assessore alla Famiglia, l’avvocato Leonardo Salvemini all’Ambiente, il perito agrario Giuseppe Elias all’Agricoltura, il giornalista sportivo Filippo Grassia allo Sport e l’ex generale Nazzareno Giovanelli all’Urbanistica. Di Infrastrutture e di Sanità si occuperanno, invece, come annunciato all’alba di ieri, il “bocconiano” Andrea Gilardoni e il professor Mario Melazzini. Resta da comprendere per quanto tempo i nuovi assessori dovranno sostare al Pirellone: l’ipotesi di tornare al voto a dicembre o a gennaio sembra, infatti, scolorirsi ora dopo ora e in molti scommettono che Roberto Formigoni sarà alla fine costretto ad offrire il panettone ai suoi nuovi collaboratori. E forse anche la colomba pasquale.