Oristano: operaio muore nella macchina taglia pietre

Un operaio è morto oggi cadendo nella macchina usata per tagliare le pietre nella cava di trachite al confine tra Laconi e Asuni, in provincia di Oristano. L’uomo, titolare della ditta che si occupava proprio dei tagli delle pietre all’interno delle cave, stava lavorando insieme a suo fratello, che si era allontanato per qualche minuto. Forse un malore o forse una tragica fatalità, hanno provocato la caduta.

Tornato sul luogo, il fratello ha trovato il corpo di Pietro Melis praticamente tagliato in due. Secondo la sua testimonianza confusa, a causa dell’evidente stato di shock, l’uomo sarebbe caduto dentro la macchina accesa che lo ha praticamente dilaniato. Inutile l’intervento dell’ambulanza del 118, viste le condizioni in cui era ridotto il corpo, mentre i carabinieri della compagnia di Isili, giunti sul posto insieme ai sanitari, stanno effettuando i rilievi necessari a ricostruire la dinamica del tragico incidente.

La tragica morte sarebbe la terza in due settimane, registrata in Sardegna: è di pochi giorni fa la notizia della morte di un operaio edile di 26 anni, che stava lavorando sul tetto di un edificio. Anche in quel caso, cause ancora non accertate hanno provocato la perdita dell’equilibrio del giovane che ne ha provocato la caduta dall’altezza di 10 metri, e la morte sul colpo. Ancora tante, troppe persone continuano a perdere la vita mentre svolgono le attività lavorative quotidiane, nonostante le nuove e rigide normative sulla sicurezza.