Primarie Pd, nuovo scontro sulle regole. Renzi fa ricorso

Renzi alle vie legali – Dopo le critiche alle regole per il voto, il candidato rottamatore, Matteo Renzi, è passato alle vie legali.
Il sindaco di Firenze, infatti, ha presentato oggi il ricorso sull’albo degli elettori e sull’intero regolamento.
Il ricorso è di oggi, vediamo di decidere in tempi brevi“, ha confermato il presidente dell’Autorità per la Privacy, Antonello Soro.
L’obiettivo di Renzi è di far controllare al Garante se la pubblicità degli iscritti all’albo del centrosinistra, viola le norme sulla riservatezza dei dati personali.
Renzi ha quindi chiesto di “valutare la legittimità del regolamento e indicare quali correttivi siano possibili per rendere il testo rispettoso della legge“.
Renzi ha sempre criticato più punti del regolamento, prima di tutto proprio la pubblicità dell’albo degli elettori del centrosinistra.
Questo vuol dire che chi vorrà votare il 25 novembre alle primarie, dorvrà sottoscrivere un appello per sostenere la coalizione di centrosinistra e iscriversi a un albo.
Ma non solo. Renzi critica anche la scelta del ballottaggio, al momento previsto per il 2 dicembre. Secondo il regolamento potrà votare al secondo turno solo chi ha espresso la sua preferenza anche nel voto delle primarie.

La replica di Bersani – La replica del segretario del Pd, Pierluigi Bersani, non si è fatta attendere. Ha ricordato a Renzi che il regolamento è stato votato all’unanimità dal Pd, e va quindi accettato da tutti: “Sono regole che abbiamo deliberato all’unanimità. Adesso ci sono i garanti che devono farle rispettare. Le regole non le ho io, sono in mano ai garanti“.
Dal comitato di Bersani così commentano la decisione di Renzi: “Sono liberi di fare tutti i ricorsi che vogliono, è un altro modo di non parlare di programmi, di come fare uscire l’Italia dalla crisi, di non affrontare seriamente le cose che interessano agli italiani“. 

Matteo Oliviero