Roma: truffa immobiliare, vendevano case di altri

Truffa immobiliare scoperta a Roma, nel quartiere Parioli. Un’organizzazione a delinquere costituita da cittadini italiani, vendeva appartamenti e case di proprietà di altri, incassava l’importo delle caparre e spariva nel nulla. Gli indagati stipulavano contratti di affitto con i veri proprietari degli immobili avvalendosi di identità false, come anche i documenti prodotti, poi, una volta entrati in possesso delle chiavi degli immobili, falsificavano le generalità dei proprietari e li mettevano in vendita .

Gli ignari acquirenti si impegnavano all’acquisto attraverso il versamento di una caparra, come da legislazione che regola le compravendite immobiliari, e i componenti la banda, dopo aver intascato i soldi, sparivano nel nulla. I compratori si accorgevano di essere stati truffati quando si recava dal vero proprietario per chiedere le volture delle utenze, scoprendo che le case non erano mai state messe in vendita.

La truffa era molto ben organizzata: uno dei componenti la banda si occupava di procacciare i clienti, un altro si fingeva locatario, poi c’era il finto legale di fiducia per i rogiti notarili, i finti correntisti sui cui conti correnti confluivano gli introiti delle truffe. Gli immobili venivano messi in vendita a un prezzo di molto inferiore al reale valore di mercato per essere certi di concludere nel minor tempo possibile le trattative. Inoltre il gruppo, di cui era capo un pregiudicato ex commercialista, stava anche cercando di costituire una società immobiliare. Nei due conti riconducibili all’organizzazione sequestrati nell’operazione dei carabinieri, sono trovati circa 170.000 euro.