Caduta dei capelli nel “periodo delle castagne”, cause e rimedi

Si pensava fosse una leggenda, eppure la caduta dei capelli nel “periodo delle castagne”, cioè l’autunno, è una vera e propria realtà di questa stagione… Ciocche sparse qua è là sui vestiti e batuffoli di capelli che corrono per la casa, come fossero balle di fieno nel Far West, sono soltanto una parte del dramma che si consuma in questo periodo. Proprio la perdita dei capelli è tra le paure più diffuse legate al corpo, e non soltanto tra le donne: anche gli uomini, i cui livelli di vanità hanno ormai superato quelli del gentil sesso, dichiarano di temere moltissimo l’eventualità di una “testa calva”. Ad accrescere l’ansia da caduta tricotica sono i dati: si stima che nel periodo fino alla fine di novembre si perde in media il 20-30% di capelli in più rispetto al resto dell’anno.

Ma perché tutto ciò accade? In autunno anche gli uomini si apprestano, per usare una metafora che rimanda al mondo animale, a “fare la muta”, con l’unica differenza che negli uomini la caduta non è mai totale. Tra i fattori che determinano la caduta dei capelli si conta lo stress post estate ma soprattutto la variazione delle ore di luce nell’arco della giornata, un meccanismo complesso mediato nell’organismo dalla melatonina, ormone regolatore del ciclo luce-buio. Rimedi veri e propri non ne esistono: il ricorso a fialette e shampoo speciali non impediscono infatti la caduta dei capelli, mentre degli integratori è sempre opportuno farne uso sotto il controllo del medico. Invece è opportuno seguire una dieta sana ed equilibrata, basata sul consumo di cibi ricchi di vitamina E, come frutta e verdure. Basta stringere i denti per un paio di mesi: passato il fatidico “periodo delle castagne” il cuoio capelluto si rinnoverà per dar vita ad una chioma più forte e sana di prima…