Crisi Idv, Di Pietro incalza i partiti: Non votate la manovra

Il partito di Antonio Di Pietro non sta certo attraversando un periodo felice. I sondaggi confinano lo schieramento dell’ex togato nelle retrovie, fotografando una crisi che si origina dall’interno, ma non solo. L’allontanamento del Pd potrebbe disegnare scenari tetri per il partito di Di Pietro, che – stando alle “Cassandre” più audaci – rischia di rimanere fuori dal Parlamento. Sia come sia, il leader non si è comunque dato per vinto e, in un intervento pubblicato ieri sul suo sito personale, è tornato ad attaccare il governo Monti.

Italia più povera – “Ipocritamente raccontano che con questa legge di stabilità il 99% dei cittadini otterrà dei benefici, quando invece sarà proprio la povera gente a uscirne ancora più povera”. E’ questo l’incipit del je accuse vergato ieri dal leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, all’indirizzo dei Professori. Ipocritamente si vantano di aver salvato l’Italia – ha rincarato l’ex togato – quando la stanno ammazzando con le tasse. Hanno ridotto il Paese in condizioni persino peggiori di quelle che c’erano quando sono arrivati loro”.

L’appello ai partiti – Un attacco frontale, al quale Di Pietro ha fatto seguire un’accusa altrettanto pesante nei confronti dei partiti: “Se il governo è ipocrita e arrogante – ha osservato – la maggioranza che lo appoggia è altrettanto ipocrita e pavida. Dicono di non approvare questi provvedimenti fiscali, dicono che sono inaccettabili, allora non li votassero! Non si può continuare a prendere le distanze a parole – ha spiegato il leader dell’Idv – e poi chinare la testa e approvare tutto nella pratica. Faccio un appello ai partiti che criticano giustamente questa ennesima manovra – ha concluso Di Pietro – Abbiate coraggio. Non la votate“.