Mourdock: “Incinta dopo stupro? Volere di Dio”, Romney trema

Manca pochissimo, Gli States si stanno preparando per recarsi alle urne e lo sfidante ufficiale di Barack Obama si è fatto un brutto autogoal. “Se una donna rimane incinta dopo uno stupro deve essere stato il volere di Dio.” Queste le parole quantomeno bizzarre, a voler essere gentili, del politico Richard Mourdock, recentemente appoggiato da Mitt Romney, in corsa per la presidenza degli Stati Uniti d’America. Il mormone che sfida Obama ha più volte modificato pubblicamente il proprio parere circa l’aborto per non rischiare di alienarsi una grossa fetta di elettorato, soprattutto femminile, ma ci ha pensato lo zelante Mourdock a chiarire le idee dei Repubblicani a prescindere dalle esigenze derivate dalla campagna elettorale.

 Chiaramente Romney è corso ai ripari, dopo la discutibile uscita del suo compagno di partito, affrettandosi a prendere le distanze dalle dichiarazioni di Mourdock; ma il repubblicano non si limita a rinnegare la propria condanna all’aborto. Conscio che questo tema potrebbe costargli caro ha fatto sapere chiaramente che non intende sostenere una legge per limitare l’interruzione di gravidanza. Chissà se questa scelta di “astensionismo” circa temi tanto fondamentali non rischi, al contrario, di indispettire una grossa fetta di elettori conservatori. Poi Clint chi lo sente?